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Processo da rifare per don Giorgio Panini Vignola

CatturaIn Appello la pena era stata dimezzata a 10 anni. La Cassazione: «Troppo lieve». Don Panini uccise l’amico sergio e accoltellò anche la moglie nella loro casa

di Francesco Vecchi

Modena, 21 marzo 2014 – LA CORTE DI CASSAZIONEmercoledì ha annullato la sentenza di secondo grado che dimezzava la pena inflitta a don Giorgio Panini, il parroco omicida di Brodano (Vignola). Panini era stato condannato a 20 anni in primo grado nel luglio 2011 per l’omicidio dell’amico Sergio Manfredini (67 anni) e il ferimento della moglie Paola Bergamini, con una coltellata alla gola, oltre ad essere riconosciuto capace di intendere e di volere.

Il parroco, che viveva da tempo nella casa dei due coniugi in via Due Ponti, aveva poi visto la sua pena da scontare ridotta quasi della metà: da 20 anni a 10 e otto mesi. La procura generale ha così impugnato la sentenza d’Appello, ricorrendo in Cassazione contro la decisione del tribunale bolognese. Mercoledì l’attesissima decisione sulle sorti del parroco, difeso dagli avvocati Domenico Giovanardi e Antonio Sarzi Amadè. I giudici romani, in sostanza, hanno appunto annullato la sentenza di secondo grado, rinviando il caso, nuovamente, alla corte d’assise d’Appello, ma questa volta a un’altra sezione (ovvero giudici diversi da quelli che decisero nel giugno del 2012 di dimezzare il primo grado). Il pronunciamento della Cassazione interviene in realtà limitatamente al reato contestato per il ferimento della moglie di Sergio Manfredini. In secondo grado era infatti stato derubricato il reato di tentato omicidio, sostituendolo con quello di lesioni volontarie.

Il trattamento sanzionatorio nei confronti dell’ex parroco di Brodano viene poi definito dalla Corte di Cassazione inadeguato rispetto al fatto compiuto. In pratica ora i giudici bolognesi dovranno valutare nuovamente il ferimento della donna, mentre resta immutata la pena per l’uccisione di Sergio Manfredini. Paola Bergamini fu salvata dall’intervento del figlio, che fermò l’ira del prete. Una sentenza, quella della Cassazione, insomma in linea con quella di primo grado del gup del tribunale di Modena Domenico Truppa.

Nel mentre il parroco omicida resta in carcere. La vittima del delitto, avvenuto la notte dell’antivigilia di Natale del 2009, era un bancario in pensione: i rapporti tra i due, Panini e Manfredini, nei mesi precedenti il fatto, avvenuto all’interno dell’abitazione dove i tre vivevano insieme al figlio della coppia, erano peggiorati in modo netto. Il prete, arrestato immediatamente dopo dai carabinieri di Vignola e del reparto operativo di Modena, frequentava da tempo una donna, con la quale aveva una relazione ed era intenzionato ad andare a vivere. In secondo grado i giudici avevano riconosciuto l’attenuante del danno risarcito, perché il don ha ripagato i parenti della vittima con una somma vicina al milione di euro. L’ex parroco di Brodano era anche stato scarcerato per buona condotta, scontando i domiciliari in una struttura protetta. Ora resta dentro, in attesa che il processo venga rifatto.

Francesco Vecchi

http://www.ilrestodelcarlino.it/modena/cronaca/2014/03/21/1042271-don-panini-rifare-processo.shtml

Fonte

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