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Province: ancora occupazioni con Milano, domani incontro con Madia

(AGI) – Roma, 22 dic. – I lavoratori delle Province continuano la loro lotta a difesa del posto di lavoro e in vista dell’incontro di domani con il ministro della P.a. Marianna Madia, intensificano le iniziative. Questa sera e’ infatti prevista l’occupazione della provincia di Milano ed oggi si sono tenute manifestazioni a Torino, dove i lavoratori hanno incontrato il sindaco Piero Fassino, e a Treviso, in occasione della conferenza stampa di sette presidenti provinciali. La mobilitazione e’ capillare su tutto il territorio e i sindacati promettono altre iniziative domani davanti alle Regioni; attualmente – riferiscono la Uil Fpl e la Fp Cgil – in Piemonte sono in assemblea permanente i lavoratori delle province di Biella e Cuneo; in Lombardia presidi in tutte le province; in Veneto restano occupate Rovigo e Padova; in Emilia Romagna, e’ occupata la provincia di Forli’ e potrebbe a breve essere occupata Bologna, mentre nelle altre citta’ sono organizzati dei presidi; in Toscana, sono occupate tutte le sedi provinciali; nelle Marche e’ occupata Pesaro e vi sono presidi nelle altre province, cosi’ come in Abruzzo e Molise. Nel Lazio, presidio permanente a Roma e iniziative altrove. In Campania, presidi a Caserta e Benevento; in Basilicata, presidio a Potenza. “Le mobilitazioni vanno avanti e probabilmente si appesantiranno – avverte Giovanni Torluccio, segretario generale della Uil Fp – Penso che all’incontro di domani non saranno offerte soluzioni ma solo postcipate e noi invece vogliamo risposte strutturali. Siamo pronti ad occupare le Province anche rimandendo la notte negli uffici. Ma pensiamo anche ad altre forme di protesta. Non ci arrendiamo”. Secondo i sindacati, vi e’ il rischio di esuberi per 20mila lavoratori e di licenziamento per oltre 2.000 precari; ma vi e’ anche il concreto pericolo che molti servizi alla collettivita’ vengano pesantemente ridotti, a seguito dei tagli previsti dalla legge di Stabilita’. “Chiediamo un riordino vero – e’ la posizione dei confederali – Ma il Governo abbandono certi toni”. (AGI) .
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