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Putin, dalle sanzioni danni all'Europa per 100 miliardi di dollari

(AGI) – San Pietroburgo, 19 giu. – Bastone e carota di Vladimir Putin verso l’Occidente al Forum economico di San Pietroburgo. Il capo del Cremlino ha assicurato che la Russia “e’ aperta al mondo” e continuera’ a cooperare con “i suoi tradizionali partner occidentali”, ma ha avvertito che e’ pronta a guardare a oriente e ha snocciolato alcune cifre: se il volume annuo dell’interscambio commerciale con la Cina arrivera’ presto a 200 miliardi di dollari, per l’Unione europea i danni causati dalle sanzioni imposte a Mosca “potrebbero arrivare a 100 miliardi di dollari”, quasi 90 miliardi di euro. “Qualcuno ha parlato di perdite per i produttori europei che ammontano a 40-50 miliardi di dollari”, ha ricordato Putin, “gli ultimi dati che ho sentito dall’Europa indicano che potrebbero sfiorare i 100 miliardi”. Cifre che fonti Ue hanno ridimensionato, spiegando peraltro che la contrazione delle importazioni di Mosca e’ legata anche alla recessione russa. Poi il capo del Cremlino si e’ rivolto agli Stati Uniti, spiegando che decisioni “globali” come quella adottata 13 anni fa da Washington di abbandonare il trattato Abm che vieta la sperimentazione e l’attuazione di una difesa anti-missile, spingono il mondo verso una nuova Guerra Fredda. Ma soprrattutto Mosca si ribella a chi vorrebbe imporle la propria volonta’”: “Non bisogna parlare il linguaggio degli ultimatum con noi”, ha affermato Putin. Al Forum era presente anche il premier greco, Alexis Tsipras, a cui Putin ha teso la mano nel pieno della tempesta dei negoziati con l’Ue sul debito. E’ stato annunciato che Russia e Grecia prepareranno entro novembre un memorandum per lo sviluppo della cooperazione economica bilaterale e nel frattempo e’ stata raggiunta un’intesa per il passaggio del gasdotto Turkish Stream in territorio greco e avra’ una capacita’ annua di 47 miliardi di metri cubi di gas. Il Cremlino ha fatto sapere che nel colloquio tra Puitn e Tsipras non si e’ parlato di aiuti ad Atene, ma nel 2014 le sanzioni hanno ridotto del 40% anche gli scambi tra i due Paesi amici, legati dal comune substrato religioso ortodosso. Per il premier greco “il circolo vizioso delle sanzioni occidentali” contro la Russia “deve finire al piu’ presto” privilegiando l’attuazione degli accordi di Minsk per l’est dell’Ucraina. Tsipras ha lanciato un appello all’Ue perche’ ritrovi “la sua strada tornando ai principi e alle dichiarazioni originari: solidarieta’, equita’ e giustizia sociale”. “Le misure di austerita’ portano al nulla”, ha affermato. .
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