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“Tranquilli, torno a Pasqua”. Un biglietto per annunciare il rapimento di Gesù Bambino

Bambinello rubatoAlle 18 scoperta per l’ennesima volta la sparizione della statua dal presepe di piazza Sant’Oronzo. Ma questa volta i soliti ignoti hanno lasciato un biglietto scritto a mano. La scoperta fatta per caso da un agente di polizia locale. Manca però una videocamera per far luce sul “misfatto”.
E.F. 3 gennaio 2014

LECCE – “Tranquilli, torno a Pasqua”. E’ il biglietto la vera, grande novità del 2014. L’unica che rende in qualche modo diversa l’ormai consueta goliardata dei primi giorni di ogni nuovo anno che si rispetti a Lecce. Viceversa, la vicenda passerebbe inosservata, o quasi, in un trafiletto.

Di cosa si stia parlando, molti l’avranno già capito semplicemente osservando la foto: ancora una volta la statua di Gesù Bambino, riposta nel presepe realizzato nell’anfiteatro romano di piazza Sant’Oronzo, è stata “rapita” da mani ignote.

Ormai è tradizione, un po’ sguaiata e grossolana, anche noiosa, volendo. Ed è forse per questo che i buontemponi hanno deciso all’alba di un nuovo anno di ricorrere al foglio di carta con inciso a mano, da lasciare nella grotta: nessun riscatto, per carità, solo una “rassicurazione”.

Forse è opera sempre degli stessi individui che riescono comunque a farla franca, anche perché lassù, a Palazzo Carafa, proprio non si decidono a infilare in qualche anfratto, magari seminascosta, una telecamera. E pensare che i luoghi non mancherebbero, fra gradinate, arcate, balconate.

E hai voglia a proporre il presepe semivivente, fra il serio e faceto, come ha fatto di recente lo showman Gianni Ippoliti, testimonial delle festività natalizie nella capitale del barocco. Senza videocamere spesso e volentieri polizia e carabinieri non risalgono all’identità di un rapinatore di banche, figurarsi, allora, a un rapitore di poveri Cristi.

Tant’è. Sono ormai innumerevoli le volte che il Bambin Gesù, nel Salento, non ha fatto neanche a tempo a nascere, che puntualmente è “sparito” dalle cure di Giuseppe, Maria, bue e asinello. Senza dimenticare che stessa sorte hanno fatto, in altre occasioni, anche qualche Re Magio e persino la Madonna. 

Il misfatto, stavolta, non è stato però scoperto all’alba, come spesso avviene, ma nel pieno del pomeriggio. Erano le 18 quando un agente di polizia locale ha posato l’occhio al di sotto, accorgendosi della scomparsa. Ed è bastato scendere giù per avere la conferma, ma soprattutto per acquisire quella prova del delitto: il biglietto redatto a penna. Finito sotto sequestro come in ogni giallo che si rispetti e che poi confluirà in Procura.

A questo punto, però, l’unica speranza è riposta nelle videocamere di sorveglianza delle attività commerciali. Si sonderà in cerca di una sagoma, un volto, un movimento sospetto, un orario, visto che non si ha nemmeno idea di quando i malfattori abbiano agito. Nella speranza che si venga a capo della vicenda e che non si faccia davvero Pasqua.

http://www.lecceprima.it/cronaca/lecce-bambino-gesu-rapito-3-gennaio-2014.html

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