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Qualche bimbo da sacrificare per far cessare “la terza guerra mondiale a pezzi”

“Siamo nella Terza guerra mondiale, ma a pezzi”. Queste parole veritiere di papa Francesco, mi hanno fatto tornare alla mente le parole della Madonna di Fatima ai tre pastorelli portoghesi: «Sacrificatevi per i peccatori e dite molte volte, specialmente nei momenti di sofferenza: “O Gesù, è per vostro amore, per la conversione dei peccatori, e in riparazione dei peccati commessi contro il Cuore Immacolato di Maria»”.

Questo era il fine della Madonna di Fatima: voleva ottenere la conversione dei peccatori e la riparazione delle offese al suo Cuore Immacolato.  Non potendo però – come il Signore – dare la propria “carne”, pensò bene di sacrificare quella dei tre bambini portoghesi. Inoltre, chiese ai pastorelli di recitare rosari, al fine di porre fine al castigo (la guerra) inflitto all’umanità da parte del Figlio offeso. Lucia, la più grande dei pastorelli, sopravvissuta, dal convento non fece altro che sollecitare il papa a consacrare il mondo alla Madonna, per la conversione della Russia e la pace sulla terra. Ma il sacrificio dei due pastorelli Francesco e Giacinta, e la rinnovata devozione mariana, non servirono ad evitare al mondo, dopo la Grande guerra, il secondo conflitto mondiale, l’Olocausto, le bombe atomiche sulle città giapponesi e, oggi… “la Terza guerra mondiale a pezzi”. Sarà il caso che la Madonna di Medjugorje preconizzi la morte a qualche bimbetto e lo spinga  a portare il cilicio sulle tenere carni?

Renato Pierri

 

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