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Qualcuno usa Amazon per spedire sex toys a casaccio. Non si sa chi è, né come fermarlo 

Che fareste se un fattorino bussasse alla vostra porta e vi consegnasse un pacchetto di Amazon che non avete ordinato? Dopo una prima esitazione, magari pensereste a un regalo e con divertita curiosità comincereste ad aprirlo. Ma che espressione si dipingerebbe sulla vostra faccia se scopriste che il regalo è un sex toy. E che non c’è modo di sapere chi ve lo ha spedito?

Bene, preparatevi perchè è non è una ipotesi così remota: sta succedendo che ignare persone in giro per il mondo ricevano sex toys (ma anche altri, più innocui oggetti) che non hanno ordinato e che non c’è modo di scoprire chi li abbia spediio. Un problema per chi li riceve (immaginate di aprire un pacchetto con un vibratore sotto lo sguardo perplesso di vostro marito) e per Amazon, che non riesce a venire a capo del problema, come rivela il ‘Daily Beast‘. 

Un portavoce di Amazon ha dichiarato “sono sotto inchiesta le richieste dei consumatori che hanno ricevuto pacchetti” e ha confermato che “i venditori coinvolti non hanno ricevuto nomi o indirizzi di spedizione da Amazon”. Una destinataria di un vibratore ha trascorso gran parte del tempo temendo di essere vittima di un cyberstalker. E a nulla è servito chiedere aiuto al servizio clienti di Amazon che “rifiuta di rivelare l’identità dei mittenti” per ragioni di riservatezza.

Casi di famiglie e studenti universitari che ricevono pacchetti di Amazon spedite a casaccio sono emersi ovunque, dal Massachusetts a diverse città universitarie in Canada negli ultimi mesi. Uno studente della Ryerson University canadese ha ricevuto un vibratore. Un’unione studentesca all’Università del Queens ha ricevuto un giocattolo sessuale maschile chiamato Fleshlight. Una fonte di Amazon ha confermato che i giocattoli sessuali, per qualche ragione, rappresentano una parte considerevole dei pacchetti.

Fonti sia dentro che fuori di Amazon hanno una teoria: le recensioni di revisione verificate. Amazon usa un sistema di revisione che fa molto affidamento soprattutto sugli “acquisti verificati” – le recensioni degli utenti che hanno acquistato un prodotto specifico – rispetto ad altre recensioni. Ciò potrebbe incentivare i venditori ad acquistare e spedire i propri prodotti a estranei da conti fittizi. Questi account fittizi potrebbero quindi dare al prodotto una recensione a 5 stelle per aiutarlo a emergere nelle ricerche su Amazon e Google.

 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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