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Quali sono le fontane di Roma dove è vietato… tuffarsi

E’ entrata in vigore l’ordinanza firmata dal sindaco di Roma Virginia Raggi per tutela le fontane monumentali e storiche di Roma da comportamenti che possono ledere al patrimonio artistico. Durerà fino al 31 ottobre.  Vietato tuffarsi, mettere i piedi a mollo e bivaccare.

“La bellezza di Roma deve essere rispettata da tutti. Non tolleriamo episodi contrari alle regole di decoro urbano e vogliamo tutelare il patrimonio storico, artistico e archeologico di Roma.” Lo ha scritto Raggi sul suo profilo Facebook per annunciare l’entrata in vigore della misura di salvaguardia delle fontane.

Cosa dice l’ordinanza sulle fontane di Roma

L’ordinanza mira a tutelare il patrimonio artistico vietando alcuni comportamenti intorno alle fontane storiche della capitale e sanzionando chiunque li adotta. La misura è entrata in vigore lunedì e durerà fino al 31 ottobre e per i trasgressori scatteranno multe da 40 a 240 euro. Fra i principali divieti ci saranno:

  • il bivacco,
  • la consumazione di cibi e bevande,
  • sedersi a bordo delle fontana,
  • gettare oggetti nelle vasche (escluse le monetine),
  • arrampicarsi sulle strutture architettoniche,
  • lavarsi e pulire indumenti,
  • fare bere animali.

Per i ‘classici’ bagni nelle vasche della fontane, quelli in pieno stile La Dolce vita con Marcello Mastroianni e Anita Ekberg per intendersi, resta in vigore una precedente ordinanza che prevede 450 euro di multa.

La polizia turistica. Secondo il Corriere della Sera “i nuovi barbari restano impuniti” perché resta l’incognita dei controlli. Questo nonostante l’amministrazione comunale abbia promesso l’istituzione della “polizia turistica” con 70 agenti.

I totem mobili. I divieti e le relative sanzioni saranno visibili, tradotte in varie lingue, sui totem mobili sparsi per il centro della città.

Quali sono le fontane tutelate

In totale sono 37 le fontane salvaguardate dall’ordinanza. Quelle famose situate nelle zone maggiormente frequentate dai turisti sono le seguenti. Non saranno tutelate le fontane che si trovano all’interno dei parchi. Nel centro storico sono tutelate:

  • la Fontana di Trevi,
  • la Barcaccia in Piazza di Spagna,
  • a Piazza di Navona: fontane di Quattro Fiumi, del Moro e del Nettuno,
  • a piazza del Popolo: fontane dei Leoni, del Nettuno e della Dea Roma.

Nella zona della movida sono tutelate:

  • la fontana dei Catecumeni in piazza della Madonna dei Monti,
  • la fontana dell’Acqua Paola a piazza Trilussa,
  • la fontana di piazza Santa Maria in Trastevere, la fontana di Campo dè Fiori.

Le altre famose fontane monumentali sparse per la città:

  • la fontana del Tritone in piazza Barberini,
  • la fontana della Navicella,
  • le fontane dei due Mari in piazza Venezia,
  • la fontana in piazza dell’Aracoeli,
  • la fontana delle Naiadi in piazza della Repubblica,
  • la fontana della Dea Roma in piazza del Campidoglio,
  • il Fontanone in via Garibaldi.

“Quando il caldo dà alla testa e allenta i costumi le città si difendono dai trasgressori” scrive il quotidiano torinese La Stampa, che ha definito una “Guerra ai cafoni” per la “civile convivenza” le ordinanze emesse recentemente da alcuni comuni italiani per tutelare il patrimonio storico.

Leggi la notizia anche su: Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Messaggero.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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