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Quando Fo "scippò" Dylan, (dopo aver tifato per lui)

Roma – Il Nobel per la Letteratura a Bob Dylan nel giorno della morte di Dario Fo appare come più di una coincidenza, quasi un ideale passaggio di consegne: nel 1997, infatti, il leggendario cantautore americano era dato tra i favoriti e in molti ritennero che solo la sorprendente scelta di premiare il giullare italiano lo avesse privato del meritato riconoscimento.

Di certo, Fo avrebbe apprezzato: prima dell’annuncio del suo Nobel, aveva confessato di tifare per il menestrello del Minnesota: “Sarei proprio contento se fosse lui a vincere”, purtroppo temo che non avverrà perché da sempre vige la regola che quando si fanno previsioni queste non si avverano”.

Dylan non era comunque l’unico candidato forte di quell’edizione: si parlava del cinese Bei Dao e del portoghese Josè Saramago (vincitore l’anno successivo). Nella rosa c’erano anche il belga Hugo Claus, il sudafricano J.M. Coetzee, la britannica Doris Lessing, e l’indiano nato a Trinidad, Vidiadur Suraiprasad Naipaul. (AGI) 

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