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Quanto contano davvero i politici under 40 in Italia? Un dossier

Cresce, rispetto al passato, il numero degli under 40 nella politica italiana e aumenta soprattutto il numero di giovani deputati (sono il 38,79%), ma la maggioranza dei politici è ancora over 40 e, soprattutto, i ruoli apicali restano un miraggio per i quarantenni.

Il governo guidato da Giuseppe Conte inverte il trend degli ultimi 5 anni, con una squadra relativamente giovane. Ma tra i ministri sono solo 3 quelli con meno di 40 anni: il vicepremier e titolare del Lavoro e del Mise Luigi Di Maio, il ministro per la Famiglia Lorenzo Fontana e il titolare dei rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro.

Dove stanno i giovani, dove stanno i vecchi

Un dato che pone l’Italia a livello europeo non tra i peggiori: nella classifica dei 28 Paesi l’esecutivo italiano si posiziona al nono posto. Infine, tra i partiti che conquistano la medaglia d’oro per la presenza di under 40 il podio spetta al Movimento 5 stelle, seguito dalla Lega, mentre Fratelli d’Italia e Forza Italia si aggiudicano la maglia nera.

E’ quanto emerge analizzando i dati contenuti nel dossier realizzato da AGI/OPENPOLIS, che fotografa la situazione politica italiana in relazione alla presenza dei giovani e alla distribuzione per fasce d’età nei ruoli apicali.

Se è vero che la politica sta sempre più aprendo le porte alle nuove generazioni, è altrettanto vero che la presenza di under 40 nelle stanze dei bottoni è ancora molto bassa, tanto più a livello locale: ad esempio, i consiglieri regionali under 40 sono in tutto 204 (il 22,90% del totale), i membri di giunta 19 (il 9,95%).

Di questi, solo 5 hanno un incarico tra quelli considerati ‘chiave’: presidente, vicepresidente, assessore al Bilancio o alla Sanità. Più in generale in Italia, ad ogni livello istituzionale, a farla da padrone sono ancora i nati negli anni ’70, per una classe politica con sempre più protagonisti politici che hanno tra i 40 e i 50 anni.

Premettendo che alla Camera possono essere eletti i cittadini che hanno compiuto almeno 25 anni, mentre al Senato l’asticella si alza a 40 anni, i numeri relativi alla presenza di parlamentari under 40 nella XVIII legislatura è cresciuto rispetto al passato.

A Montecitorio una folla di giovani

Alla Camera dei deputati la porzione più grande dei parlamentari, al momento dell’elezione, aveva tra i 30 e 40 anni, pari al 34,50% del totale, mentre se si considerano anche gli under 30 la percentuale sale al 38,79. Una fascia che per i motivi appena illustrati è completamente assente a Palazzo Madama, dove invece quasi la metà dell’Aula (il 45,22%) al giorno delle elezioni aveva tra i 40 e i 50 anni. Intervallo che a Montecitorio riguarda il 31,32% degli eletti. Relativamente consistente resta, in entrambi i rami del Parlamento, la percentuale di eletti tra i 50 e i 60 anni, pari al 20,99% alla Camera e al 37,26% al Senato. Infine, gli eletti tra i 60 e 70 anni sono il 7,3% a Montecitorio, il 12,42% a palazzo Madama, dove una percentuale pari al 5,10 è rappresentata dagli over 70.

Per quel che riguarda Montecitorio, gli under 40 sono 244 deputati su 630, e oltre la metà di essi sono del Movimento 5 stelle. Nel dettaglio:

  • Il 70,72% del gruppo 5 Stelle hanno meno di 40 anni, percentuale che scende al 34,68% nella Lega.
  • Due gruppi di centrodestra chiudono la classifica: Forza Italia (11,43%) e Fratelli d’Italia (6,25%).
  • Liberi e uguali si attesta al terzo posto, con il 28,57% di deputati under 40.
  • Il Pd si ferma al 20,72%.

Restringendo ancora di più l’analisi ai parlamentari under 30, dei 27  che hanno tra i 25 e i 30 anni, il 95% sono o del Movimento 5 stelle (21 deputati) o della Lega (4 deputati). Un solo altro gruppo, Forza Italia, ha parlamentari compresi in questa fascia d’età, per la precisione 2.

E ancora M5s e Lega sono tra i 3 gruppi, assieme a Fratelli d’Italia, con una percentuale di over 60 del 6% o meno. Dato notevole considerando che tutti gli altri gruppi segnano percentuali in doppia cifra, tra il 14 e il 23%. Quanto ai ruoli ‘chiave’, ad oggi possiamo contarne 78 alla Camera: il presidente, i 7 capigruppo, i 14 presidenti di commissione, i 28 vicepresidenti e i 28 segretari di commissione. Ruoli che permettono di avere un peso notevole non solo sulle dinamiche di Aula, ma anche sulla produzione legislativa del Parlamento. Ebbene, il 37,18% di questi 78 incarichi sono nelle mani di deputati under 40.

Chi comanda?

Particolarmente significativa la situazione per le presidenze di commissione, per il 50% in mano a parlamentari che hanno meno di 40 anni, come anche quella delle vice presidenze (42,86%). Altro incarico centrale per l’attività del parlamento è quello dei capigruppo.

Dei 7 gruppi al momento attivi a Montecitorio, 2 sono guidati da deputati con meno di 40 anni. Parliamo nello specifico di Francesco D’Uva (Movimento 5 stelle) e di Riccardo Molinari (Lega).

Le percentuali di presenza di under 40 nei ruoli apicali diminuisce se si fa riferimento alla squadra di governo: il 26,87% dei membri (includendo i sottosegretari) ha meno di 40 anni, mentre il 38,81% tra i 41 e i 50. Ma su 19 sono solo 3 i ministri sotto i 40 anni: Di Maio, Fontana e Fraccaro. E ancora, di questi 3 solo 1 (Di Maio) guida ministeri con portafoglio. Quanto ai sottosegretari, su 46 nomine 14 sono andate a under 40, ovvero il 30,43%. Nello specifico parliamo di:

  • Buffagni (M5s) – Presidenza consiglio dei ministri;
  • Castelli (M5s) – Economia;
  • Cominardi (M5s) – Lavoro;
  • Crippa (M5s) – Sviluppo economico;
  • Dell’Orco (M5s) – Infrastrutture;
  • Di Stefano (M5s) – Esteri;
  • Ferraresi (M5s) – Giustizia;
  • Guidesi (Lega) – Presidenza consiglio dei ministri;
  • Micillo (M5s) – Ambiente;
  • Morrone (Lega) – Giustizia;
  • Sibilia (M5s) – Interno;
  • Tofalo (M5s) – Difesa; 
  • Valente (M5s) – Presidenza consiglio dei ministri;
  • Villarosa (M5s) Economia.

I consigli regionali

Analizzando invece i dati relativi alla politica a livello locali, risulta che l’età media nei consigli regionali italiani è di 48 anni anni, e solamente 4 regioni (Friuli-Venezia Giulia, Calabria, Sardegna e Marche) superano la soglia dei 50 anni. Di natura completamente opposta il dato fatto registrare da Emilia-Romagna (43 anni), Lombardia (45), Abruzzo (46), Molise (46) e Lazio (46), che invece registrano l’età media più bassa.

Raggruppando i consiglieri regionali per fasce d’età emergono alcuni casi particolarmente virtuosi. In Abruzzo quasi la metà, il 43,75%, dei consiglieri ha 40 o meno anni, percentuale notevole considerando che la seconda regione con la percentuale più alta è la Lombardia con il 28,75%.

E ancora, proprio l’Emilia-Romagna, il cui consiglio ha l’età media piu’ bassa, ha ben il 10% degli eletti con meno di 30 anni. Piuùin generale il 74% dei consiglieri in questa regione ha 50 anni o meno. Se però si vanno a considerare i ruoli apicali, il 59,59% è occupato da over 50enni.

Dunque, dei 20 presidenti di regione e degli oltre 170 assessori, la stragrande maggioranza dei membri di giunta, circa il 60%, ha più di 50 anni. Il 30,37% ha tra i 41 e 50 anni, mentre solo un 10% ha meno di 40 anni. La giunta con la percentuale più alta di membri under 40 al momento dell’insediamento è quella della regione Lazio, il 27,3% del totale. A seguire l’Abruzzo (25%), e il Friuli-Venezia Giulia (18,2%). Sopra soglia 15% anche la Basilicata (16,7) e il Molise (16,7).

Sono 6 le regioni (Calabria, Piemonte, Sardegna, Toscana, Trentino-Alto Adige e Umbria) che non avevano al momento dell’insediamento neanche un membro di giunta con meno di 40 anni. A queste possiamo anche aggiungere la giunta regionale molisana, dove il 50% dei membri aveva più di 60 anni.

Quanto alle deleghe e ruoli chiave, sono solo 19 i membri di giunta a livello regionale che avevano meno di 40 anni al momento della loro nomina, il 9,95% del totale. La giunta regionale del Lazio è quella più rappresentata con ben 3 assessori, mentre a seguire rispettivamente con 2 troviamo l’Abruzzo, il Friuli-Venezia Giulia e la Lombardia. Unico presidente di regione under 40 è Massimiliano Fedriga, della Lega, recentemente eletto alla guida del Friuli-Venezia Giulia.

E nel resto d’Europa?

Infine, un raffronto con il resto dell’Europa: tra i 28 paesi dell’Unione Europea l’esecutivo Conte è il nono con la percentuale più alta di ministri under 40. A guidare la classifica troviamo la Lituania (con il 26,67%), la Croazia (23,81%) e la Finlandia (23,53%). L’Italia (15,79%) è il primo tra i grandi paesi del vecchio continente, considerando che Germania (6,25%), Francia (5%), Regno Unito (4,35%) e Spagna (0%) risultano avere percentuali basse. In totale tra premier (o presidenti nei sistemi presidenziali) e ministri, gli under 40 sono solo 50.

Tra questi spiccano il cancelliere austriaco Sebastian Kurz, 31 anni, e i primi ministri Ratas (Estonia) e Varadkar (Irlanda) entrambi 39 enni. Tra gli incarichi più importanti assegnati ai ministri under 40 figura certamente quello a Luigi Di Maio, unico vice premier assieme al collega croato Tomislav Tolui. Menzione speciale anche per i 2 ministri delle Finanze, nonché membri dell’Ecofin, Dana Reizniece-Ozola (Lettonia) e Vilius Apoka (Lituania), e per quello degli affari esteri Pèter Szijjarto (Ungheria).

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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