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Quanto tempo perso se è tardi per un figlio chiederemo i danni

Quanto tempo perso se è tardi per un figlio chiederemo i danniRepubblica

19 Ago 2014

Michele Bocci

«Ci hanno fatto perdere un sacco di tempo. Se non riusciremo più ad avere un bambino chiederemo un risarcimento allo Stato». Parla la donna che insieme al marito ha vinto uno dei due ricorsi a Bologna. La coppia è originaria del  Veneto ed ha vissuto anche in Toscana. Ultra quarantenni, alle spalle hanno una lunga battaglia per riuscire ad avere un figlio.

Il giudice con un’ordinanza vi autorizza a fare l’eterologa. Andrete nel centro Sismer?

«Li chiameremo nei prossimi giorni e decideremo cosa fare. Ci chiediamo come verrà rintracciato il donatore. Io non sono più giovanissima e abbiamo perso tanto tempo».

Sapete che la Toscana, dove avete vissuto, ha fatto una delibera per aprire al trattamento? 

«Certo, il nostro legale Gianni Baldini, che ci ha seguiti con Filomena Gallo, è coinvolto come tecnico dalla Regione. Telefoneremo anche a un centro toscano per sapere se c`è la possibilità di andare da loro, nel caso a Bologna ci fossero problemi. Vogliamo ringraziare quei politici che di fronte alle questioni di principio ci mettono la faccia, come il governatore Enrico Rossi».

Avete già provato ad avere figli con l’eterologa?

«Quando abbiamo scoperto che la mia endometriosi non ci permetteva di avere bambini abbiamo deciso di tentare questo trattamento. In Italia per motivi ideologici non era possibile e allora ci siamo rivolti all`estero».

Quanto vi è costato?

 «L’impegno economico è stato notevole, abbiamo speso almeno 10mila euro. E poi c`è lo sforzo psicologico di dover accettare che nel proprio Paese le prestazioni sanitarie che sono assicurate ai cittadini in tutto il mondo non si fanno. Per fortuna questo ingiustificabile divieto che giocava sulla  pelle dei malati è caduto».

 La sentenza della Corte Costituzionale per molti, a partire dal ministero, da sola non basta a ricominciare con l’eterologa.

«Speravamo che tutto fosse finito e invece i politici hanno iniziato come al solito a tergiversare. Per fortuna dopo la delibera toscana sono arrivate queste importanti ordinanze del tribunale di Bologna. Le discussioni di queste ultime settimane sono sinceramente offensive. Neppure dopo una sentenza della Corte così chiara e limpida si sono voluti arrendere all’evidenza che un diritto era stato restituito. Sono state poste una serie di questioni, come quella sull`anonimato, finite pure in un decreto poi bloccato, con l’intento di sabotare l’eterologa e costringere le coppie ad andare ancora all’estero».

La Corte Costituzionale ha demolito la legge 40, riportando la situazione a 10 anni fa. Vi amareggia aver perso tutto questo tempo?

«Io spero di poter ancora restare incinta, in caso contrario valuterò cosa fare. E c’è anche la possibilità che chieda allo Stato un risarcimento per il danno che abbiamo subito».  

Fonte

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