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Quattro italiani rapiti in Libia "Ostaggio delle milizie filo Haftar"

(AGI) – Tripoli, 20 lug. – I rapitori dei quattro cittadini italiani, sequestrati ieri mentre erano diretti verso l’impianto petrolifero e gasifero di Mellitah, sono elementi vicini al cosiddetto “Jeish al Qabail” (l’esercito delle tribu’), le milizie tribali della zona ostili a quelle di “Alba della Libia” (Fajr) di Tripoli. Secondo quanto riferisce l’inviato dell’emittente televisiva “al Jazeera”, che cita fonti militari di Tripoli, i quattro italiani sono stati rapiti in una zona che fino a poco tempo fa era teatro di scontri e che solo di recente nella quale le armi tacciono dopo la tregua sottoscritta dalle milizie tribali e da quelle di Alba della Libia.

Secondo quanto riferiscono queste fonti, i quattro sono stati rapiti infatti nel villaggio di al Tawileh, vicino Mellitah, e sono stati portati verso sud. Il sequestro e’ statp compiuto nei pressi del compound dell’Eni e i quattro sono dipendenti della societa’ di costruzioni Bonatti. L’Unita’ di crisi del ministero degli Esteri si e’ immediatamente attivata per seguire il caso ed e’ in contatto costante con le famiglie dei connazionali e con la ditta Bonatti. Come noto in seguito alla chiusura dell’ambasciata d’Italia in Libia il 15 febbraio, la Farnesina aveva segnalato la situazione di estrema difficolta’ del Paese invitando tutti i connazionali a lasciare la Libia. Secondo l’agenzia di stampa libica al Tadhamoun, i quattro italiani erano da poco rientrati in Libia dalla Tunisia e sono stati rapiti domenica sera a Sebrata.

Per il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni “E’ difficile dopo poco ore capire la natura, i responsabili” del rapimento. Il ministro ha comunque assicurato che la Farnesina lavora con la massima urgenza al caso. “E’ una zona in cui ci sono anche dei precedenti. Al momento ci dobbiamo attenere alle informazioni che abbiamo e concentrarci sul lavoro per ottenerne altre sul terreno,” ha aggiunto il ministro, sottolineando che il governo “e’ impegnato per cercare di trovare le persone rapite”. (AGI)

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