TwitterFacebookGoogle+

Quello spread di solidarietà che il sindaco di Codigoro non vuole accettare

Tasse più alte per chi ospita rifugiati a Codigoro. E controlli fiscali e sanitari per verificare l’agibilità e le condizioni igieniche delle strutture private che li accolgono. E’ la linea dura decisa nel comune del Ferrarese dalla sindaca Pd Alice Zanardi. 

A Codigoro c’è oggi un migrante ogni 120 residenti, mente la legge ne prevede 2,5 ogni 1.000, ossia uno ogni 400 abitanti. Questo ha spinto il sindaco a quella che lei stessa ha definito “una provocazione”.

La comunicazione del provvedimento è stata postata nella pagina Facebook del Comune dopo un annuncio e discussione in consiglio comunale il 31 luglio. Immediate le polemiche sui social.

“Quella delle tasse più alte è una provocazione” si difende il sindaco citato da Repubblica “anche perchè non sono sicura di poterlo fare. Ma i controlli li mando, questo è sicuro”. E partiranno da lunedì.

Al Resto del Carlino ha detto di voler disincentivare i privati che mettono a disposizione le proprie strutture per accogliere i profughi. “Mi faccio portavoce della comunità codigorese – spiega il primo cittadino – perché stiamo ospitando il quadruplo dei profughi previsti in base agli accordi, nel nostro territorio, e tutti da privati. Se ci sono regole non possono essere bypassate dai privati”.

Ma quanti sono i migranti a Codigoro?

Codigoro ha poco più di 12mila abitanti e ospita 100 migranti:

  • 21 a Mezzogoro
  • 25 nell’hotel Aquila d’Oro 
  • 7 nella casa famiglia Lea
  • 7 nella casa famiglia Airone
  • 40 in una struttura a Lagosanto.

“Vogliamo contenere il numero” aggiunge, “non può essere che mandino queste persone tutte qui. Che vengano ospitate anche in altri comuni, non con amministrazioni che li accolgono, altre che si oppongono ed entrambe le posizioni che vanno bene. Adesso basta, oltretutto non possono svolgere alcun lavoro di pubblica utilità, scenario che potrebbe agevolare forme di integrazione: mi auguro che in futuro i privati non mettano a disposizione immobili, anche perché cercheremo ogni mezzo per contrastare queste modalità”.

Alla Nuova Ferrara ha spiegato il perché della decisione: “Non posso tacere questa volta. La legge parla di 2,5 migranti ogni mille abitanti, noi ne avevamo già ospitati 75 e adesso ne arrivano altri 40 perché uno dei nostri cittadini ha dato la disponibilità. Non è giusto, non è possibile che i sindaci non possano avere voce in capitolo perché poi le questioni di ordine pubblico le dobbiamo gestire noi”.

Voi cosa ne pensate? Scrivete a dir@agi.it

Articolo originale Agi Agenzia Italia

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.