TwitterFacebookGoogle+

QUESTA È LA DONNA PIÙ CORAGGIOSA DELLA COLOMBIA

Claudia López ha occhi azzurri che virano al verde, fisico minuto e un’espressione tenace che si conferma quando comincia a parlare. La rivista Semana l’ha definita la donna più coraggiosa della Colombia ed è probabile la pensino allo stesso modo gli oltre 81 mila elettori che l’hanno scelta nelle parlamentari dello scorso marzo, in cui è stata la senatrice più votata. Il successo ha stupito lei per prima, che non è certo una politica di vecchia data, ma una columnist molto autorevole e una politologa nota per le sue inchieste su temi caldi. Il fatto è che la 44enne López ha scoperchiato più sepolcri di molti magistrati.
Qualche anno fa, ha accusato l’ex presi- dente Ernesto Samper di vincoli con la polimafia, associazione tra il crimine organizzato, i politici e il narcotraffico (querelata da Samper per calunnia, è stata assolta). Insieme all’organizzazione Arco Iris in cui lavorava, ha sollevato nel 2006 lo scandalo della parapolitica che ha portato alla condanna di 42 congressisti, colpevoli di aver truccato i risultati elettorali con l’aiuto dei paramilitari e di aver intimidito gli elettori per ottenerne il voto. Infine, ha denunciato l’ex governatore della Guajira per collusione con una banda criminale e l’omicidio di tre persone: finito in prigione, l’ex politico ha messo sulla testa della López una taglia che l’ha convinta, nel settembre scorso, a lasciare la Colombia, salvo rientrare poco dopo per candidarsi con il partito Alianza verde. Appena eletta, ha dichiarato in televisione che la politica colombiana migliorerà parecchio se il senatore ed ex presidente Alvaro Uribe rinuncerà all’appoggio dei paramilitari. Ed ha accusato in pieno Congresso due parlamentari di avere vincoli con El Marquito, un capo paramilitare appena catturato: affermazioni che in Colombia possono costarti la vita, non certo quattro insulti al bar.
Considerata dai collaboratori una nerd, impetuosa e perfezionista, la neo senatrice ha però altri obiettivi oltre alla politica «pulita». Benché parli pochissimo della sua vita privata, è lesbica dichiarata ed ex dirigente di Colombia diversa, organizzazione per i diritti dei Lgbt. Il suo pacchetto di proposte è ampio e va da sé che i detrattori abbondano. Qualche anno fa è stata allontanata dal quotidiano El Tiempo, che aveva accusato nella sua rubrica di conflitto di interessi nella copertura delle presidenziali del 2010. «Claudia non ha senso del limite», aveva dichiarato a quel tempo un uomo vicino a Uribe. Il suo sogno era fare il medico, ma i casi della vita la portarono a lavorare con il sindaco di Bogotà Enrique Penalosa, un sodalizio che finì quando l’ex alcalde si alleò con il Partito Liberale disattendendo la promessa di restare indipendente.
Tra le ultime battaglie della senatrice c’è quella contro il pastore evangelico ed ex senatore Victor Velasquez, che ha chiesto la sua destituzione per violazione dell’articolo 179 della Costituzione: la norma proibisce a due persone unite da una relazione fissa o consanguineità di svolgere lo stesso incarico al Congresso e anche la compagna della López, Angelica Lozano, è senatrice. «Sono single. Se un giorno dovessi sposarmi o unirmi more uxorio ne pagherò con piacere le conseguenze», si è difesa sbrigativamente Claudia.
Gabriella Saba

(Repubblica 16 gennaio)

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.