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Questa foto (falsa) ha inguaiato un gruppo di bambini napoletani

Sul web ha fatto molto scalpore una foto che sembra provenire direttamente dal set di Gomorra. Una foto che sembra dipingere in pieno quella “paranza dei bambini” che molti hanno imparato a conoscere grazie alla scrittura di Roberto Saviano. Una baby gang che si muove in una città pericolosa tra armi, spaccio e controllo dei quartieri.

Una baby gang che viene dai Quartieri Spagnoli, a Napoli. Ma c’è un problema: quella foto non è vera. E quella non è una baby gang. È una fake news smascherata da un servizio de Le Iene andato in onda il 18 febbraio e firmato dal giornalista Giulio Golia.

La storia di una foto “falsa”

Il tema è caldo. Sui giornali, e non solo su quelli italiani, si parla moltissimo delle baby gang napoletane. Spesso come una vera emergenza nazionale. E come ricorda il servizio de Le Iene, quella foto è diventata il simbolo di un fenomeno da arginare. Così il giornalista di Mediaset ha deciso di andare a Napoli per capire chi fossero quei ragazzini così pericolosi. E ha scoperto che di pericoloso non c’era proprio nulla. I ragazzi, i loro genitori, e gli abitanti del quartiere hanno raccontato una storia molto diversa. Una storia che sembra più allinearsi con la letteratura e con la serialità televisiva che con la realtà. Nessun arma, nessuna banda. Solo un’imitazione dei “cattivi”.

Il racconto dei bambini

La foto è stata scattata due anni fa mentre il pezzo cui a corredo è stata postata la foto, su Stylo24, parla di una banda nata molto più recentemente. “Un giornalista che teneva telecamere ci ha fermati. Ci ha detto che se facevamo la foto finivamo in televisione. Che era una foto provino per Gomorra”. E le armi? Anche quelle, secondo i ragazzi, non erano vere: “La mia non era una mazza. Sono andato a prendere un manico di scopa e ci ho messo sopra lo scotch”. I pugnali, invece, erano di plastica. Tutto artefatto. Tutto costruito ad arte come in uno sceneggiato. Poi, dopo essere stata scattata, la foto è stata consegnata alla “gang” che l’ha immediatamente postata su Facebook. In pochissimo tempo è diventata virale.

Il racconto dei genitori

Per quella che in apparenza sembrava una semplice bravata, i ragazzini sono stati sgridati e puniti. Ma quando i confini della sceneggiata si sono allargati tutto è cambiato. I genitori hanno confessato la paura che, dopo aver visto quella foto sui giornali e in televisione, avevano provato. E come, allo stesso modo, quella vicenda avesse cambiato il comportamento dei loro figli. Chi non ha mangiato o non ha dormito. Chi non capiva che tipo di guai potevano nascere da un semplice scatto. Chi, infine, ha iniziato ad avere timore della polizia, degli assistenti sociali e ha dovuto fare ricorso a uno psicologo. Tutto per una falsa, e pericolosissima, foto.

 

 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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