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QUESTA VOLTA PREFERISCO GRILLO

Non ho sotto gli occhi l’intero intervento di Grillo sull’elogio della povertà (da parte di un miliardario),ma a volte un comico dice cose più serie di un illustre sociologo come De Rita.
Che “la nostra identità si fondi sulla crescita”, come sostiene De Rita, significa ridurre l’umano all’economico- finanziario.
Chi ha basato la propria identità sulla crescita, ha imboccato la strada tragica della disumanizzazione e delle disuguaglianze.
Il frutto della cultura della crescita illimitata è la crescita delle disuguaglianze.
Certo i poveri non cantano l’elogio della povertà, ma è difficile negare che, se non imbocchiamo la strada della sobrietà, andremo verso un baratro. 40 anni fa lo disse Enrico Berlinguer in un discorso tanto morale quanto politico. Aveva ragione, ma già dall’interno del suo partito, lo derisero come se stesse rinunciando alla lotta politica.
Franco Barbero

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