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Questo matrimonio non s’ha da fare: Il giudice blocca nozze fra anziano e badante

Dopo la richiesta d’interdizione avanzata dai figli.
29/05/2016 –

gianni micaletto –
sanremo –

Era tutto pronto: la data, i testimoni, gli inviti, gli anelli da scambiarsi e la torta già ordinata. Ma un giudice ha stabilito che il matrimonio non s’ha da fare. O meglio, non adesso. Perché su di lui, arzillo vedovo che a ottant’anni ha riscoperto le gioie dell’amore, pende una procedura d’interdizione avviata dai due figli. In ballo c’è la tutela del cospicuo patrimonio immobiliare di famiglia: una quindicina di alloggi in gran parte affittati come case vacanza, box e locali che ospitano attività commerciali. Una battaglia legale iniziata qualche mese fa, dopo che l’anziano ha «assunto» una badante di origine romena, di tredici anni più giovane, la quale è riuscita in poco tempo a conquistare il suo cuore. Lui residente nel Dianese, lei in un centro costiero del comprensorio di Taggia, dove pochi giorni fa sono comparse (nell’albo pretorio del Comune) le pubblicazioni di nozze. La scintilla che ha fatto esplodere il caso.

Il legale al quale si sono rivolti i figli del ricco pensionato, l’avvocato sanremese Massimo Donzella (coadiuvato dal collega di studio Adriano Battistotti),ha subito presentato in Tribunale un’opposizione all’atto pubblico, prima che scadessero i termini stringenti fissati dalla legge (entro quattro giorni dal termine della pubblicazione). E nell’arco di 48 ore dagli uffici giudiziari è partita una «Pec» (posta certificata) indirizzata al Comune interessato per l’immediata sospensione dell’iter per le nozze della discordia. Venerdì l’ente ha comunicato al legale l’esecuzione della disposizione impartita dal Tribunale. Un primo risultato nel braccio di ferro tra figli e genitore, in attesa che un giudice affronti la richiesta d’interdizione (la procedura è stata avviata un paio di mesi fa): la prima udienza è fissata all’inizio di settembre. Se l’istanza dovesse essere accolta (la Procura potrebbe anche decidere di affidare una perizia sull’anziano) farebbe automaticamente decadere la possibilità del matrimonio, ora «congelato». Tutto è iniziato quando i figli, entrambi sulla quarantina e titolari di un ristorante-pizzeria, hanno notato dei cambiamenti nel comportamento del padre. Che, a detta dell’avvocato Donzella, ha «cominciato a escluderli, gradatamente, dalla gestione del patrimonio familiare». Atteggiamenti coincisi con l’arrivo della donna nella casa dove il pensionato viveva da solo dopo la morte della moglie, avvenuta una quindicina d’anni fa. Lei, invece, è rimasta sola per scelta dopo la separazione dal marito, unione dalla quale sono nate due figlie.

L’annuncio delle nozze è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso dopo la decisione, seppur dolorosa, di aprire un contenzioso con l’anziano genitore. Non c’è stato bisogno di pronunciare la fatidica frase «chi è contrario lo dica ora o mai più». È bastato rivolgersi al Tribunale.

http://www.lastampa.it/2016/05/29/edizioni/sanremo/il-giudice-blocca-nozze-fra-anziano-e-badante-upM2eQJvmbi1wnjM0oRRAP/pagina.html

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