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Questo orso polare (forse) non sta morendo di fame. Cambia qualcosa? 

Nei giorni scorsi i media di tutto il mondo hanno rilanciato un video del National Geographic in cui si vede un orso polare che vaga alla ricerca di cibo nell’isola di Baffin, in Canada. Le immagini dell’animale che si trascina sulla terra senza ghiacci è stata associata ai guasti provocati dal surriscaldamento globale. Ma secondo il sito Valigia Blu, le cose non stanno esattamente così.

Citando il giornale canadese National Post, il sito sottolinea come le condizioni precarie dell’orso siano “del tutto estranee al riscaldamento globale”. L’articolo riporta l’opinione del biologo Jeff Higdon, secondo il quale “l’orso sta soffrendo la fame, ma (secondo me) non è denutrito a causa dell’improvvisa scomparsa del ghiaccio che gli impedisce di cacciare foche”, scrive. Gli orsi polari possono sopravvivere per lunghi periodi dell’anno durante il disgelo estivo. “È più probabile che abbia problemi di salute”.

Non una fake news, quindi, ma un video pubblicato fuori contesto, con il rischio di un contraccolpo negativo sulle campagne di sensibilizzazione sui cambiamenti climatici. Il biologo dell’università di Sherbrooke, Marco Festa-Bianchet, fa questa analogia in un tweet: “Il riscaldamento globale causato dall’uomo è un problema serio e importante. Ed è reale. Affermare che [il cambiamento climatico] è vero a causa di un video di un orso malato è come affermare che è una bufala perché ieri ha nevicato nel sud del Texas”.

Human-caused global warming is a serious, important issue. It is real. Arguing it is real because of a video of one sick bear is like claiming that it is a hoax because yesterday it snowed in southern Texas

— Marco Festa-Bianchet (@festa_bianchet) 10 dicembre 2017

Tutto a posto, quindi? Non proprio. Secondo Valigia Blu, il video di SeaLegacy diventato “presenta un problema innanzitutto etico: è giusto creare una notizia ingannevole se si è spinti da buoni propositi? Ma c’è anche un aspetto più pragmatico da tenere in considerazione: l’uso di informazioni inesatte a sostegno di una realtà come quella del cambiamento climatico non è forse controproducente? Certo, toccare i sentimenti delle persone può spingerle a donare, ma se questa “manipolazione emotiva” avviene usando informazioni imprecise il rischio che si corre è quello di consegnare armi argomentative ai negazionisti del cambiamento climatico. Questo non vuol dire che gli orsi di quella regione siano al sicuro: il cambiamento climatico è un problema in continua evoluzione. L’aumento della temperatura e l’allargarsi dei periodi di disgelo oltre i limiti stagionali possono tradursi nella scomparsa di questa specie”.

Heart-breaking scene of emaciated polar bear searching for food in Arctic Canada https://t.co/lTuERCn6zJ @NatGeo pic.twitter.com/Fjy632IVw2

— The Ice Age (@Jamie_Woodward_) 8 dicembre 2017

Anche in una zona, come quella in cui è stato girato il video, in cui secondo il National Post, gli orsi non sono a rischio.

 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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