TwitterFacebookGoogle+

“Qui in Posta non si può allattare al seno”: la frase choc denunciata da una giovane mamma su Facebook

alessandro nasi –
biella –

«Qui in Posta non si può allattare al seno». La frase che sta facendo il giro del web è del direttore dell’ufficio centrale di Biella, in via Pietro Micca, che si è rivolto così a Francesca Castelli, giovane mamma biellese di un bimbo di 3 mesi che questa mattina si trovava in Posta. Di fronte al pianto del neonato, la ragazza prima lo allatta al seno e poi chiede al personale dell’ufficio se è possibile avere a disposizione un bagno per cambiare il bambino, ma in tutta la sede non è presente un bagno attrezzato e la ragazza è costretta a cambiare il piccolo dentro il passeggino dietro a un cartellone. «Ma appena finito di cambiarlo arriva un uomo che si presenta come il direttore delle Poste che inizia a sbraitare, dicendo cose fuori luogo e soprattutto che in pubblico non si può allattare al seno, ma solo con il biberon – racconta Francesca -. Io ci sono rimasta malissimo, solo un uomo può pensare certe cose. Mi sono sentita offesa». La ragazza, su invito di altre mamme che hanno risposto al suo appello su Facebook, sta pensando di organizzare un flash mob «pacifico» davanti alle Poste nei prossimi giorni.

E questa sera è intervenuta via Twitter anche il ministro Madia che ha scritto: «In alcun luogo dovrebbe essere vietato l’#allattamento. Subito una direttiva per tutta la #PA».

http://www.lastampa.it/2017/01/27/edizioni/biella/qui-in-posta-non-si-pu-allattare-al-seno-la-frase-choc-denunciata-da-una-giovane-mamma-su-facebook-xF53d2bLSDi0HrwXvPUdTO/pagina.html

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.