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Quirinale apre le porte al pubblico. Mattarella, "palazzo vitale per la democrazia" – Foto

(AGI) – Roma, 22 giu. – Lo studio alla Vetrata dove il presidente della Repubblica svolge le consultazioni per formare i governi, gli scenografici giardini, le sale napoleoniche e i musei della Vasella e delle Carrozze. Da domani il Quirinale apre al pubblico per cinque giorni alla settimana e con un percorso raddoppiato rispetto al passato. Il Quirinale diventa ancora di piu’ “il Palazzo degli italiani” aveva annunciato il 2 giugno Sergio Mattarella e da domani, su prenotazione, chiunque potra’ visitare sia le sale di maggiore pregio storico e artistico, scrigno di curiosita’ e aneddoti della storia italiana, sia le stanze dove quotidianamente il Presidente della Repubblica riceve ospiti istituzionali e stranieri. Sergio Mattarella lo aveva annunciato due settimane dopo il suo insediamento: “Il palazzo del Quirinale ha accompagnato la storia d’Italia e degli italiani, e continua ad accompagnarla come sede della Presidenza della Repubblica. Per sottolineare questo rapporto ho disposto che il palazzo sia aperto alle visite” per piu’ giorni alla settimana e con un percorso ampliato. Una decisione confermata il 2 giugno.

“Il Quirinale e’ un Palazzo vivo e vitale per la nostra democrazia, protagonista oggi come ieri della storia del Paese, e come tale costituisce a pieno titolo la Casa degli italiani” scrive oggi il Presidente nel dare il suo benvenuto sul nuovo sito web. Il nuovo percorso prevede oltre al secentesco salone dei Corazzieri e al salone delle Feste, utilizzati per i ricevimenti ufficiali, un affaccio nella cappella Paolina, la sala dal soffitto a stucchi e oro che fu sede di quattro conclavi ma che fu poi ‘sconsacrata’ dopo la breccia di Porta Pia. Nella Cappella Paolina, dopo i Patti lateranensi furono celebrate le nozze tra Umberto e Maria Jose nel 1930 a suggellare la nuova pace tra lo Stato e il Vaticano. Attualmente la Cappella accoglie i concerti domenicali.

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E per la prima volta si apre al pubblico lo studio del Presidente, dove siedono i rappresentanti dei partiti ricevuti per le consultazioni durante le crisi di governo e da cui ogni 31 dicembre si registra il messaggio di Capodanno. Poi la Loggia d’onore dove sfilano i rappresentanti dei partiti dopo le consultazioni, e le sale napoleoniche con la sala Musica corredata di un fortepiano ottocentesco e da un dipinto in cui Giulio Cesare ha le fattezze di Napoleone. La sala degli ambasciatori, la sala degli arazzi di Lille, il salottino Napoleonico allestito accanto alla camera da letto dell’imperatore (che peraltro non vi dormi’ nemmeno una notte poiche’ la prevista visita del 1812 non ebbe mai luogo dopo la disfatta della campagna di Russia), la sala delle Api che raffigura lo stemma dei Barberini, e quella delle Dame nel cui pavimento e’ incastonato un mosaico romano, la sala dello Zodiaco. Infine la settecentesca biblioteca del Piffetti le cui pareti sono rivestite dall’ebanista di corte Savoia, la scala elicoidale del Mascarino, solo per elencare alcuni spazi del piano nobile.

Al piano terra sono state poi allestite tre zone, per seguire in ordine cronologico l’evoluzione del palazzo che ha ospitato Papi, re e Presidenti. Nella prima parte sono esposti alcuni dipinti tra cui l’originale della Madonna di Carlo Maratta che orna il Torrino, nella seconda una ricostruzione dello studio di Vittorio Emanuele II basato sul quadro dell’Induno risalente alla visita di Giuseppe Garibaldi, nell’ultima oltre alla storia dei dodici Presidenti e’ custodito l’originale della Costituzione con la firma autografa di Alcide De Gasperi, Umberto Terracini e Enrico De Nicola. Sempre al piano terra sono custodite le vaselle, cioe’ i servizi da tavola reali, circa 38.000 porcellane di Meissen, Sevres, Ginori di Doccia e Worchester create appositamente per i reali o da loro acquisite nei tre secoli passati. Tra questi anche il servizio da tavola per il treno di Umberto e Margherita e quello per il panfilo Jela di Elena del Montenegro. Tra i piu’ completi quello delle Festa da ballo, 9000 pezzi decorati da motivi naturalistici per il matrimonio di Vittorio Emanuele con Elena del Montenegro. Il piu’ antico Ginori e’ il servizio a Fiori policromi e nastri blu. Accanto ai giardini e’ ospitato il museo delle carrozze, con tre berline di gran gala (la piu’ antica e’ del 1789) e diverse carrozze e landau, accanto alle quali sono esposte due carrozze per bambini, una per le dame regalata ai Savoia dallo Zar e le uniformi dei cocchieri di corte.

Nel nuovo percorso sono compresi anche i giardini, con la settecentesca Coffe house. Nati nel Cinquecento come ‘vigna’ della famiglia Carafa, furono poi affittati a Ippolito d’Este che li curo’ contemporaneamente ai lavori di villa d’Este a Tivoli arricchendoli con fontane e giardini segreti. Il risultato fu poi ampliato da papa Urbano VIII Barberini, e papa Benedetto XIV Lambertini, colto bon vivant, fece infine costruire da Ferdinando Fuga la Coffe house, in stile neoclassico, per riceve ospiti e ‘dispogliarsi’ nei momenti di riposo. Sotto ai giardini e’ infine accolta la fontana dell’organo, una nicchia a grotta ornata da affreschi e da mosaici del Maderno, voluta da Clemente VIII Aldobrandini, che dalla fine del ‘500 ospita un organo ad acqua tutt’ora funzionante. La visita sara’ possibile tutti i giorni dalle 9,30 alle 16, tranne lunedi’ e giovedi’, sara’ su prenotazione (con link nel sito del Quirinale) e sara’ accessibile ai disabili. La visita piu’ corta avra’ come ticket solo il costo della prenotazione (1,5 euro) mentre il biglietto della visita completa sara’ di 10 euro. Sono previste riduzioni e gratuita’ per studenti, docenti e anziani. I percorsi saranno illustrati da personale volontario del Touring club italiano e da studenti della Sapienza che svolgeranno un tirocinio curricolare. Oltre ai volontari, lo staff del Presidente ha voluto ringraziare i dipendenti del Quirinale per la loro “straordinaria disponibilita’ e il loro entusiasmo”.

Oltre a garantire l’apertura del palazzo (che data la delicatezza e il pregio delle staze necessita di un numeroso personale di sorveglianza) molte delle sale ora interessate alla visita, soprattutto al piano terra, erano utilizzate come uffici che ora sono stati spostati. A corredare il nuovo percorso, una nuova sezione del sito del Quirinale illustra la visita. “Benvenuti – scrive Mattarella nell’accogliere i visitatori sulla nuova pagina web – il Quirinale e’ uno dei luoghi principali in cui si svolge la vita della Repubblica italiana. La visita del Palazzo, con l’apertura quotidiana e l’accesso del pubblico a nuovi ambienti, conduce alla scoperta di un patrimonio di arte, storia e cultura di inestimabile valore, espressione dell’operosita’, della creativita’ e del genio degli italiani; permette allo stesso tempo di conoscere la sede in cui il Presidente della Repubblica svolge le sue funzioni, incontra le alte cariche istituzionali, i rappresentanti degli altri Stati e degli organismi internazionali, gli esponenti della societa’ civile, i cittadini”. Insomma, scrive Mattarella – “il Quirinale e’ un Palazzo vivo e vitale per la nostra democrazia, protagonista oggi come ieri della storia del Paese, e come tale costituisce a pieno titolo la Casa degli italiani”. (AGI)

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