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Quirinale: FI frena, "No a Mattarella". Ma e' pressing sul Cav

(AGI) – Roma, 29 gen. – La decisione ufficiale sulla scelta espressa da Matteo Renzi di candidare al Quirinale Sergio Mattarella verra’ assunta solo dopo il vertice tra FI e Ap con Silvio Berlusconi e Angelino Alfano. Il capogruppo al senato di FI, Paolo Romani, chiude a qualsiasi margine di appoggio a Mattarella: “Direi proprio di no”, ha spiegato Romani, quella di Renzi “e’ una forzatura che giudichiamo inaccettabile” aggiunge. “Il patto e’ sulle riforme. La forzatura di Renzi potrebbe avere qualche impatto sulle riforme”. E ancora: “Oggi siamo alla rottura di un metodo” sul Quirinale e “giudichiamo il percorso negativo”. Fonti autorevoli di Area Popolare, i cui vertici sono riuniti da questa mattina, riferiscono che l’orientamento di Ap e’ di votare scheda bianca, anche negli scrutini successivi. Mattarella ha i voti per essere eletto anche senza Ap, spiegano le stesse fonti, e non vi e’ nulla contro la persona, ma non viene “apprezzata la scelta politica”. I vertici di FI, invece, stanno ancora ragionando sul da farsi, ma sembra permanere una contrarieta’ sul nome di Mattarella. Qualora, quindi, FI dovesse orientarsi per il voto contrario, allora si spaccherebbe il fronte comune Ap-FI portato avanti sinora. Ma le stesse fonti di Ap spiegano che si sta cercando di far convergere Berlusconi sulla scelta della scheda bianca. I ‘grandi elettori’ Pd hanno ricevuto, stando a quanto riferiscono fonti parlamentari, l’indicazione di votare “senza eccezione alcuna” scheda bianca al primo scrutinio nel voto per il Presidente della Repubblica.

PRESSING SU BERLUSCONI – In ogni caso il premier e’ determinato ad andare al braccio di ferro con FI. Per ora la posizione degli azzurri e’ quella di un no, ma anche oggi si continua a trattare con il Cavaliere. “Difficile pero’ che possa cambiare qualcosa in giornata”, riferiscono fonti parlamentari azzurre che ribadiscono come il patto del Nazareno comunque prevedeva un nome non ostile per il Colle. E Mattarella per ora viene percepito come tale, a meno di nuove indicazioni del Cavaliere. “Alla fine Berlusconi dira’ si’ anche a Mattarella”, e’ la previsione di qualche ‘frondista’, mentre Denis Verdini resta alla finestra e rispetta le decisioni del Cavaliere. Nel partito democratico anche oggi si fanno i conti: i bersaniani hanno assicurato di tenere, e sono stati sondate anche le altre aree. “Se tutti responsabili ce la facciamo”, dice l’ex segretario del Pd. Sel dovrebbe annunciare che alla quarta votazione dara’ il via libera a Mattarella. “Noi insisteremo con Mattarella, altrimenti c’e’ Cantone”, viene ribadito da diversi parlamentari renziani e non e’ un caso che questa mattina il premier abbia incontrato uno dei candidati del Movimento 5 stelle. Il tentativo di convincere Silvio Berlusconi e’ ancora in corso. Fonti parlamentari riferiscono che ieri dopo aver visto i grandi elettori di FI, Berlusconi abbia comunicato al premier le posizioni del partito. Al via dunque le procedure per le votazioni. Una votazione oggi, due domani: cosi’ il Parlamento si prepara ad eleggere il sostituto di Giorgio Napolitano. Forza Italia, insieme al Movimento 5 stelle, questa mattina ha chiesto di mantenere la segretezza del voto. Ovvero niente ‘escamotage’, come e’ successo anche per l’ultima elezione del Capo dello Stato. Ma il presidente della Camera ha ribadito di voler rispettare la prassi. (AGI) .

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