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Quirinale: Renzi fermo su Mattarella, continua pressing su Cav

(AGI) – Roma, 29 gen. – C’e’ solo Sergio Mattarella e se si rompe il patto del Nazareno si fa la legge elettorale e si va a votare. I renziani mantengono il punto sul nome di Mattarella ed evocano le urne qualora si dovesse arrivare, dopo l’elezione del Capo dello Stato, ad una instabilita’ politica tale da rendere impervio il percorso della legislatura. In ogni caso il premier e’ determinato ad andare al braccio di ferro con FI. Per ora la posizione degli azzurri e’ quella di un no, ma anche oggi si continua a trattare con il Cavaliere. “Difficile pero’ che possa cambiare qualcosa in giornata”, riferiscono fonti parlamentari azzurre che ribadiscono come il patto del Nazareno comunque prevedeva un nome non ostile per il Colle. E Mattarella per ora viene percepito come tale, a meno di nuove indicazioni del Cavaliere. “Alla fine Berlusconi dira’ si’ anche a Mattarella”, e’ la previsione dei ‘frondisti’, mentre Denis Verdini resta alla finestra e rispetta le decisioni del Cavaliere. Nel partito democratico anche oggi si fanno i conti: i bersaniani hanno assicurato di tenere, e sono stati sondate anche le altre aree. “Se tutti responsabili ce la facciamo”, dice l’ex segretario del Pd. Sel dovrebbe annunciare che alla quarta votazione dara’ il via libera a Mattarella. “Noi insisteremo con Mattarella, altrimenti c’e’ Cantone”, viene ribadito da diversi parlamentari renziani e non e’ un caso che questa mattina il premier abbia incontrato uno dei candidati del Movimento 5 stelle. Il tentativo di convincere Silvio Berlusconi e’ ancora in corso. Fonti parlamentari riferiscono che ieri dopo aver visto i grandi elettori di FI, Berlusconi abbia comunicato al premier le posizioni del partito. Al via dunque le procedure per le votazioni. Una votazione oggi, due domani: cosi’ il Parlamento si prepara ad eleggere il sostituto di Giorgio Napolitano. Forza Italia, insieme al Movimento 5 stelle, questa mattina ha chiesto di mantenere la segretezza del voto. Ovvero niente ‘escamotage’, come e’ successo anche per l’ultima elezione del Capo dello Stato. Ma il presidente della Camera ha ribadito di voler rispettare la prassi.Anna Finocchiaro ha affermato che “Il percorso scelto dal Segretario Pd per arrivare alla scelta del candidato al Quirinale mi sembra corretto e positivo. Se il segretario indichera’ il nome di Matterella all’assemblea dei grandi elettori Pd trovera’ tutto il partito unito su questo nome che sapra’ garantire le nostre istituzioni e la nostra democrazia”. “Berlusconi si comportera’ come sempre, da formidabile uomo di Stato” afferma Francesco Giro, senatore FI e vicecoordinatore Lazio del partito, riferendosi alla candidatura di Sergio Mattarella al Colle. Ogni votazione del Parlamento riunito in seduta comune per l’elezione del Presidente della Repubblica, prima e seconda chiama e scrutinio, durera’ circa 4 ore e mezza. Il calcolo e’ stato fatto, secondo quanto viene riferito, nel corso della capigruppo che si e’ tenuta questa mattina a Montecitorio. (AGI)
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