Farmaci, la rivoluzione del generico
Breviario
Sulle prescrizioni mediche al posto del nome commerciale del farmaco comparirà l'indicazione del principio attivo.
sabato 18 agosto 2012 11:31

Tra le «Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini» varate dal governo Monti qualche giorno fa, compare anche una nota sui farmaci che prevede che sulle prescrizioni mediche non potrà più essere annotato il nome commerciale di un farmaco, bensì il principio attivo.
Il medico potrà specificare sulla ricetta il nome commerciale del prodotto solo motivando con sintetica annotazione la sua scelta e in casi particolari; la differenza di costo tra il farmaco generico, ossia quello che riporta il solo nome del principio attivo, e il farmaco di marca sarà in questo caso a carico del paziente. Sono esclusi dal provvedimento i pazienti cronici.
Molte le polemiche da parte della Fimmg, la Federazione italiana medici di base, secondo cui il provvedimento è piombato del tutto inaspettato nella settimana di Ferragosto. I medici hanno deciso di applicare il loro contratto e prendersi un mese di tempo per passare al nuovo sistema senza errori o confusioni.
Anche la Società italiana di telemedicina si dice perplessa, in quanto in molte regioni la nuova dicitura del principio attivo risulta «incompatibile con l'attuale sistema di ricettazione elettronica, da molti anni introdotto nel nostro sistema sanitario nazionale».
Si calcola che con questa piccola rivoluzione del farmaco, per la quale il generico sostituirà per legge il medicinale di marca, lo Stato arriverà a risparmiare 6-7000 euro tutti gli anni.
redazione
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