Ferragosto, madonna mia non ti conosco
Ragione e Pregiudizio
Da feriae Augusti ad Assunzione della Vergine Maria: la metamorfosi di una festa popolare adottata, come molte altre ricorrenze e riti precristiani, dalla Chiesa cattolica.
martedì 14 agosto 2012 01:02

Contrassegnato su tutti i calendari come Assunzione della Vergine Maria, in realtà il Ferragosto è passato da festa popolare dell'antica Roma a ricorrenza cattolica, così come è avvenuto per tutte le festività attualmente in vigore ad eccezione di quelle laiche (25 aprile, 1° maggio, 2 giugno). L'espediente di appropriarsi di antichi riti pagani consentiva alla Chiesa di affermare ed estendere il proprio potere nonché di sradicare i culti politeisti convertendoli nell'adorazione dei simboli cristiani. Una delle tante strategie di evangelizzazione di massa, insomma.
E così, mentre il Natale segnava il solstizio d'inverno, ossia il giorno più corto dell'anno (in coincidenza del quale i Romani festeggiavano il Sol Invictus, gli Egiziani la nascita di Horus, gli Indopersiani quella di Mitra, i Siriani quella di El Gabal, i Greci quella di Helios), il Ferragosto - feriae Augusti (il riposo di Augusto) - fu istituito dall'imperatore Ottaviano Augusto nel 18 a.c. per collegare le diverse festività cadenti nel mese di agosto e consentire così un periodo di riposo ai contadini al termine dei raccolti estivi. La ricorrenza, utilizzata dall'imperatore anche come autopromozione politica, veniva celebrata in tutto l'Impero attraverso corse di animali da tiro agghindati per l'occasione, tradizione che tuttora ritroviamo nel Palio di Siena del 16 agosto.
Oggi invece la festività dell'Assunzione, frutto del Concordato tra Italia e Santa Sede e perciò intoccabile, celebra dal 1950 anche l'omonimo dogma istituito proprio in quell'anno da Pio XII attraverso il ricorso all'infallibilità papale ex cathedra. Maria, secondo il dogma, fu trasferita in cielo sia con il corpo sia con l'anima. In sostanza non morì, come dio stesso rivelò a papa Pacelli: «Pertanto, dopo avere innalzato ancora a Dio supplici istanze, e avere invocato la luce dello Spirito di Verità, a gloria di Dio onnipotente, che ha riversato in Maria vergine la sua speciale benevolenza a onore del suo Figlio, Re immortale dei secoli e vincitore del peccato e della morte [...] pronunziamo, dichiariamo e definiamo essere dogma da Dio rivelato che: l'immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo. Perciò, se alcuno, che Dio non voglia, osasse negare o porre in dubbio volontariamente ciò che da Noi è stato definito, sappia che è venuto meno alla fede divina e cattolica» (Munificentissimus Deus, 1950).
A chi è «venuto meno alla fede divina» non resta che godersi il giorno di riposo di fine estate e ringraziare Augusto per averlo istituito.
Cecilia Calamani
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