Filippine, cattolici schierati contro il condom
Breviario
Benché la situazione nelle Filippine, dove la mortalità materna è in aumento, desti l'ansia dell'Onu, i cattolici ostracizzano il progetto di legge sulla contraccezione.
lunedì 6 agosto 2012 13:54

Nelle Filippine, dove l'80% della popolazione si professa cattolica, da molto tempo è serrata l'opposizione della Chiesa al progetto di legge che intende facilitare l'accesso alla contraccezione.
Lo scorso sabato si è svolta a Manila una manifestazione di migliaia di cattolici contro il Reproductive Health Bill, il disegno di legge sostenuto dal presidente Benigno Aquino. Il politico viene spesso attaccato dalla Chiesa e dalla frange più integraliste di fedeli e, per quanto riguarda il suddetto progetto di legge, si tratterebbe della quarta versione dopo che le precedenti tre sono state boicottate dalla lobby ecclesiastica, che influenza l'opposizione alle camere.
Le Filippine destano la preoccupazione dell'Onu, che caldeggia la legge, in quanto nel 2011 la mortalità delle madri è salita del 36%, in specie tra le giovani nella fascia d'età fra i 15 e i 19 anni.
Ma non solo; i contraccettivi nelle Filippine sono molto costosi e ostracizzati per motivi religiosi. Con questa nuova legge il governo vorrebbe consentirne la distribuzione gratuita, specie tra i più poveri e avviare servizi di family planning negli ospedali e corsi di educazione sessuale nelle scuole.
redazione
Original Article >> http://cronachelaiche.globalist.it/Detail_News_Display?ID=31888&typeb=0
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