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Marilyn Monroe, una diva vera

Critiche laiche

Il 5 agosto del 1962 Marilyn Monroe varcava la soglia nell'eternità. Oggi, a cinquant'anni esatti dalla scomparsa, un libro ne svela un piccolo grande segreto.


domenica 5 agosto 2012 00:01


Marilyn Monroe, una diva vera

I cinquant'anni, si sa, sono un anniversario cruciale: specie se si tratta di una diva. Ma mentre molte varcano la fatidica soglia, che ai nostri tempi fa sempre meno paura, a qualcuna non è purtroppo concesso di arrivarci.
Il 5 agosto del 1962 moriva Marilyn Monroe, la diva per eccellenza, il sogno erotico di milioni di maschi sparsi qua e là per il mondo. E non aveva nemmeno quarant'anni. Oggi che da quel triste giorno sono passati esattamente cinque decenni, è giunta l'ora per la sfortunata attrice di riprendersi in suo anniversario, quantunque post mortem. E lo fa con un regalo rivolto non soltanto ai suoi ammiratori ma anche, finalmente, alle sue ammiratrici.
La sorpresa in questione sarebbe nientemeno che un libro: è da poco uscito, infatti, un volume dello scrittore newyorkese Tony Jerris intitolato "Marilyn Monroe: my little secret told by Jane Lawrence" tra le cui pagine, sorpresa, è narrato il rapporto che legò la bella Marilyn ad una giovinetta sedicenne che rispondeva appunto al nome di Jane Lawrence, compagna di orfanotrofio della diva. Relazione che, manco a dirlo, avrebbe avuto decisi connotati saffici.

Alle dive tutto è permesso.
Oggi una professoressa che perdesse la testa per un'allieva del ginnasio finirebbe come minimo accusata di pedofilia; Marilyn no. E neppure si sospetta, dietro la rivelazione, il pruriginoso intento di risvegliare pulsioni erotiche nei maschi attratti dalle lesbiche in quanto, bontà loro, du gust is megl che uan.
La notizia è invece gradita perché riporta sulla terra, in un certo senso, una creatura che di certo non apparteneva alle angeliche schiere. Marilyn, oltre che una bella donna - ma di quelle, specie oggigiorno, ce n'è a bizzeffe persino in parlamento - è stata un'icona dell'eros, un archetipo di sensualità quando era la femmina perbene ad andare di moda, una diva con una vita "altra", con una serie di mariti e nemmeno un figlio, con la depressione e con l'endometriosi e, da oggi, anche con un côté bisex forse nemmeno tanto nascosto.
Ricordare Marilyn così, a cinquant'anni esatti dalla scomparsa, come una donna vera, è privilegio delle donne vere. Un regalo più bello, per l'anniversario di una diva, probabilmente non esiste.

Belinda Malaspina

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