Miss Italia e Mister Gay. Trova le differenze
Mal/Costume
Due tra i concorsi di bellezza più celebrati di fine estate: oltre le gambe c'è di più. Basta saper scoprire cosa.
venerdì 17 agosto 2012 00:01

Mentre il concorso di Miss Italia, almeno stando alle anticipazioni ufficiali, per accontentare un po' tutti e in ossequio ai sobri tempi che corrono si abbandona ad una netta deriva moralistica, a Roma viene allegramente incoronato il gay più bello d'Europa: versione virile e iperpalestrata delle bellissime in costume di Rai uno.
La scorsa settimana al Gay Village di Roma un diciannovenne spagnolo si è aggiudicato l'ambito titolo di Mister Gay: concorso al quale hanno preso parte maschi provenienti da tutta l'Europa, rigorosamente sull'altra sponda e di età compresa tra i 19 e i 43 anni. A Montecatini, dove l'aria più pensionistica e morigerata evidentemente consuma prima le concorrenti, il limite massimo è invece fissato in 26 anni: maschi omosessuali che a quarant'anni ancora possono e sanno divertirsi e ragazzine in erba che quasi compulsivamente devono piacere al pubblico di tutto lo Stivale, la cui età media notoriamente non è verdissima. Poi si dice dei pedofili.
Se le giovani miss della kermesse televisiva, circonfuse di un'aura di mistica beltà, appaiono a mo' di vestali pressoché irraggiungibili, chi avesse frequentato nei giorni scorsi la spiaggia naturista ufficiale del Lido di Ostia avrebbe incrociato una serie di concorrenti di ben altro genere: secondo le cronache, infatti, gli aspiranti gay più belli d'Europa avrebbero speso molto tempo a divertirsi in spiaggia con il costumino d'ordinanza e anche senza. In barba alle seriose candidate miss per le quali il nudo, come da regolamento, è proibito con severità: le belle devono infatti «non essere state mai ritratte per propria volontà o comunque col proprio consenso in pose di nudo».
Chissà se vale anche l'assolata spiaggia. Sempre che fare baldoria sul litorale non rientri nell'articolo che prevede, qualunque cosa ciò significhi, l'«essere di condotta incensurabile».
Già le location dei due concorsi, a leggerle sulla carta, messe l'una accanto all'altra restituiscono la medesima sensazione della famosa verza all'ora del tè: la sonnolenta e provinciale Montecatini, teatro della prossima ventura kermesse di Miss Italia, versus la Roma godereccia ed estiva del concorso che ha consacrato l'omosessuale più bello d'Europa.
E se le ragazze non devono assumere comportamenti né rilasciare dichiarazioni «non in linea con lo spirito di moralità» che apertamente caratterizza Miss Italia, i maschi dell'altra sponda invece consigliano, per bocca del giovane vincitore, l'uso costante di protezioni contro il virus Hiv. Che evidentemente colpisce il popolo romano rimanendo invece sconosciuto nella linda Montecatini. Ma tant'è: il mondo televisivo delle più belle del reame resta lontano come una spiaggia da sogno. Eppure, per chi sa nuotare, sull'altra sponda ci sarebbe la realtà.
Belinda Malaspina
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