Elezioni. L'armata cattolica in crisi.
La riscossa cattolica annunciata con squilli di fanfare a Todi sette mesi fa si è disciolta nelle recenti elezioni comunali e provinciali nelle quali molti esponenti anonimi, volonterosi e “normali” del Movimento 5 Stelle si sono impadroniti di temi antichi del cattolicesimo di popolo: risparmio, partecipazione, taglio delle prebende, buona amministrazione, diritti civili e rispetto dell'etica pubblica.
Come è potuto avvenire tutto ciò? Perché la Chiesa italiana per circa un decennio ha permesso che fosse logorato quello spazio “medio” del Paese, fatto di onestà e voglia di lavorare per il bene comune, appoggiando spudoratamente l’estremismo berlusconiano e leghista
La gerarchia ecclesiastica, infatti, sotto la guida di Ruini, di Bagnsco e di gran parte dei vescovi ha consentito al governo di centrodestra di distruggere l'area moderata, cioè quel ceto medio che costituisce il baricentro delle società occidentali, scardinando il senso della legalità, consentendo l’impoverimento delle famiglie, creando il precariato di massa, lasciando decadere la scuola pubblica e facendo strame della laicità dello Stato e dell'etica pubblica.
Ora masse di uomini e donne, specie di età giovanile, usano il voto come grido di protesta o per indicare la prospettiva di una politica purificata.
Riuscirà la Chiesa a comprendere finalmente che il suo appoggio a politici corrotti e perfino depravati, che malgovernano e rapinano lo Stato ma le consentono di ottenere enormi privilegi economici e di potere e di reprimere i più democratici diritti civili, la portano ad una deriva sempre più anticristiana?
Non lo credo affatto. È troppo legata al dio Mammona e alla libidine di potere come dimostra il cristianesimo lobbista formigoniano e ciellino.
Pubblicato da leo zen
http://impegno-laico.blogspot.it/2012/05/elezioni-larmata-cattolica-in-crisi.html
| < Prec. | Succ. > |
|---|






