L'ascetismo oggi nell'età del consumismo (“L'invenzione del cristianesimo”) 182
Lo scopo di tutta questa macerante penitenza, con la rinuncia a tutto quanto la vita può offrire di bello, buono, sano, utile e dilettevole? La beatitudine eterna nell’aldilà. Quale aldilà? Quello utopico, chimerico, creato da una favola infantile e che nessuno ha mai visto e dal quale nessuno ci è mai venuto a informare. Una bufala mostruosa, quindi, che magnificando un mondo fittizio ci impedisce il pieno godimento di quello reale.
Oggi, nell'era del consumismo imperante, nel mondo cattolico l'ascetismo è passato di moda e la massa ne ignota l'esistenza. Ma la Chiesa persegue nella sua malsana visione di intendere la vita del fedele come una perenne sofferenza e rifiuta, in base ai suoi principi pseudodivini, tutto quanto può sollevare le tristi condizioni dell'uomo.
Quindi, ad esempio, obbliga il malato terminale, che aspira ad una morte naturale e possibilmente indolore, a sopravvivere all'infinito, tra sofferenze inaudite e degrado della sua dignità, col sottoporlo alla respirazione forzata e alla nutrizione innaturale con sonde naso-gastriche. Non è il bene della persona che alla Chiesa interessa di salvaguardare quanto i suoi principi, che millanta divini, quando invece sono soltanto delle demenziali invenzioni.
Pubblicato da leo zen
http://impegno-laico.blogspot.it/2012/08/lascetismo-oggi-nelleta-del-consumismo.html
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