Come Matteo e Luca, travisando Marco, iniziano la divinizzazione di Gesù. 26
Un modo assolutamente semplicistico di delineare il processo di divinizzazione di Gesù, come possiamo dedurre dai Vangeli, dimostra che il più antico Evangelista descrive Gesù come un uomo, i Vangeli recenziori di Matteo e Luca delineano in singoli passi una sorta di Gesù semidio, il Vangelo di Giovanni e ancor più i Vangeli Apocrifi succ
Matteo e Luca non utilizzano solo l’opera di Marco, ma anche una raccolta di detti di Gesù, che gli studiosi indicano con la sigla Qu (Quelle) e che parerelativamente attendibile ma che non ci è nota. Si tratta, probabilmente dei "logia", cioè dell'apologia delle sentenze del Signore, cui accenna Papia, vescovo di Gerapoli (Asia Minore), vis
La teoria della duplicità delle fonti [Zwei-Quellen-Theorie], elaborata per circaun secolo dalla scienza specialistica, oggi viene pressoché universalmente riconosciuta e accreditata (naturalmente, non da parte dei cattolici). Sulla scorta di tale teoria Marco fu la fonte di Matteo, cui la Chiesa cattolica attribuisce la priorità cronologica,
Sembra che il primo a intraprendere la raccolta organica delle narrazioni intorno a Gesù, precedentemente isolate e frammentarie, sia stato l’autore del Vangelo di Marco. Resta sub iudice il problema se abbia lavorato su un ciclo più antico di racconti, il cosiddetto Ur-Markus, come ipotizzano alcuni studiosi. In ogni caso Marco, o chiunque si cel
Pochi credenti sanno che i Vangeli furono tramandati anonimi e solo in un secondo momento la Chiesa attribuì loro i nomi degli autori. Altro fatto di primaria importanza: all’inizio della tradizione su Gesù si trova non la scrittura, ma l’oralità, non i Vangeli, bensì una decennale tradizione orale. Dunque è indubbio che i Vangeli non ci trasme