12/3/12

NoGod


12/3/12 – L’Agenzia per la mobilità comunica che qualsiasi automobile che appartiene ad una ambasciata accreditata presso la Santa Sede paga un permesso annuale alla Ztl (zona a traffico limitato) di 74,62 € contro i 550 € per tutti le auto escluse quelle dei residenti (dal comunicato dell’Agenzia per la mobilità)
Gianni Alemanno va aiutato. Stiamo lavorando affinché intorno a lui ci sia una classe dirigente capace che lo possa aiutare ad essere riconfermato (Franco Frattini ex ministro degli Esteri)
La lumachella de la Vanagloria/ch’era strisciata sopra n’obbelisco/guardò la bava e disse: già capisco/che lascerò n’impronta ne la storia (Trilussa)

Ho visto cose che voi non romani non avete mai udito. Esagerato? Non troppo. L’Ama, che non ha niente a che vedere col noto afflato dell’animo, è il nome dell’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti cittadini. 7.840 dipendenti di cui 822 impiegati, 52 funzionari e 31 dirigenti. Fra il 2009 e il 2010 le assunzioni hanno avuto un incremento del 24% (1.518 neoassunti). Appendice dell’Ama è Roma multiservizi, specializzata nelle pulizie delle scuole comunali con 3.683 dipendenti. Dirigenti, funzionari e operatori ecologici (spazzini) dovrebbero garantire una città linda, ma sappiamo che non è così e non da oggi, anche se il peggioramento è incrementale e i passi verso la raccolta differenziata è ancora a carissimo amico.
Una cosa parecchio curiosa è il bando di gara – visto su diversi quotidiani – per la “pulizia, sanificazione e il decoro” di 45 sedi Ama per cinque anni pari a un costo di 19 milioni di €. E’ appena il caso di ricordare che 19 milioni di € dovrebbe essere la cifra (parecchio scontata per la verità) che arriverà a Roma dall’Ici-Imu della Chiesa giusto nel 2013, in piena campagna elettorale per il nuovo sindaco e con la quale, presumiamo, l’attuale giunta farà carne di porco.
Ma torniamo al bando che, a voler essere moderati, è quanto meno surreale considerato che a fine 2010 l’Ama aveva 620 milioni di debiti. E l’Ama, non va dimenticato, ha anche una società che si chiama Ama servizi integrati srl che potrebbe essere in grado di passare il mocio nei suoi uffici!
Basta? No, perché ogni bella torta ha la sua ciliegia.
Merita raccontare che dal 2010 il personale dell’Ama gode di benefit – giusto, in un mondo normale i lavoratori dovrebbero avere una compartecipazione agli utili della loro azienda – con criteri veramente unici. Infatti il premio riguarda i dipendenti in possesso di questi requisiti: “percentuale di assenza 2010 minore del 50% e sanzioni disciplinari 2010 inferiore a 6 giorni di sospensione”. All’Ama per prendere il bonus è sufficiente lavorare un giorno su due e non essere stati puniti per più di una settimana lavorativa. Ovviamente il secondo nome di Ama è parentopoli. Con tanti baci da Roma alemanna che ha anche ritoccato all’insù la tassa per la raccolta rifiuti

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

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Segnaliamo ai lettori
Tintoretto – Scuderie del Quirinale, fino al 10 giugno

La mostra si concentra sui tre temi principali della pittura di Jacopo Robusti detto il Tintoretto (1519-1594): quello religioso, quello mitologico, la ritrattistica. Un viaggio in quaranta opere dal Miracolo dello schiavo (1548) alla Deposizione al sepolcro (1594), l’ultima in cui è sicuramente riconoscibile la mano del Tintoretto.


Posted: 2012-03-12 10:23:00

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