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Raggi indagata. Che cos'è il caso Marra e perché fa tremare la giunta capitolina

La sindaca di Roma Virginia Raggi è indagata per abuso d’ufficio e falso nell’inchiesta condotta dal pm Francesco dall’Olio e dal procuratore aggiunto Paolo Ielo relativa alla nomina a capo del Dipartimento turismo del Campidoglio di Renato Marra, fratello di Raffaele, ex capo del personale del Comune poi arrestato. L’interrogatorio si terrà la prossima settimana.

E’ la stessa Raggi ad anticipare su Facebook la sua posizione:”Oggi mi è giunto un invito a comparire dalla Procura di Roma nell’ambito della vicenda relativa alla nomina di Renato Marra a direttore del dipartimento Turismo che, come è noto, è già stata revocata. Ho informato Beppe Grillo e adempiuto al dovere di informazione previsto dal Codice di comportamento del MoVimento 5 Stelle”. 

 

“Ho avvisato i consiglieri di maggioranza e i membri della giunta e, nella massima trasparenza che contraddistingue l’operato del M5S, ora avviso tutti i cittadini. Sono molto serena, ho completa fiducia nella magistratura, come sempre. Siamo pronti a dare ogni chiarimento”, scrive ancora.

 

Che cos’è il caso Marra

Il 16 dicembre Raffaele Marra, capo del personale del Comune e considerato molto vicino al sindaco, è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di corruzione. L’inchiesta riguarda l’acquisto di un immobile dell’Enasarco, l’ente di assistenza dei rappresentanti di commercio per il quale, secondo l’accusa, Marra avrebbe ricevuto una somma dal costruttore Sergio Scarpellini (anche lui finito in manette). All’epoca dei fatti, Marra era a capo del Dipartimento politiche abitative del comune di Roma durante la giunta di centrodestra guidata da Gianni Alemanno. 

 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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