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Raggi, metro C fino Colosseo "poi vedremo cosa fare"

Roma – “Il Movimento 5 Stelle intende proseguire la costruzione della Metro C fino al Colosseo: lo abbiamo sempre detto e non ce lo rimangiamo. Ma esiste un problema legato alla società Roma Metropolitane, che non solo non ha mai svolto quell’attività di vigilanza che le spettava ma ha anche avuto dei costi che sono lievitati e che sono stati finanziati con i soldi di tutti gli italiani”. Il sindaco di Roma, Virginia Raggi, intervenendo in Aula Giulio Cesare alla seduta odierna dell’assemblea capitolina ha spiegato, parlando della Linea C, che “ci siamo trovati di fronte ad una metropolitana il cui costo preventivato di 3 miliardi per 25 chilometri è passato a 3,7 miliardi per 19 chilometri”. La prima cittadina ha poi precisato che una volta finiti i lavori per l’apertura della linea C al Colosseo, “vedremo cosa fare, come e quando proseguire eventualmente”.

RAGGI: ROMA METROPOLITANE HA FALLITO, NON RICAPITALIZZIAMO

“La società Roma Metropolitane ha fallito il suo obiettivo, generando costi enormi per la collettività. Abbiamo deciso di non ricapitalizzarla più”, ha detto la Raggi nel suo intervento alla seduta dell’assemblea capitolina convocata sulla questione della società in house del Campidoglio che si occupa della progettazione delle linee metropolitane. Il motivo della scelta, ha riferito il sindaco, è dovuto ai costi che “hanno superato di gran lunga i ricavi per diversi anni, dal 2012 in poi, accumulando circa 9 milioni di perdite. Il commissario straordinario al Comune, Francesco Paolo Tronca – ha spiegato – ha sostanzialmente sanato le perdite di questi anni, ma noi, trovandoci di fronte all’approvazione del bilancio di questa società, prendendo atto di quella che era la sua situazione, abbiamo deciso di non ricapitalizzarla”. La Raggi ha quindi sottolineato che “non ci sentiamo di approvare una volta ancora questo vergognoso sperpero di denaro pubblico”.

MELEO: PER ROMA METROPOLITANE NESSUNA SOLUZIONE E’ ESCLUSA

L’assessore capitolino ai Trasporti, Linda Meleo, intervenendo in Aula Giulio Cesare ha spiegato che “per la società Roma Metropolitane l’Amministrazione ha già intrapreso le procedure necessarie a identificare le soluzioni alternative rispetto a quelle attuate e al momento non se ne può escludere nessuna”. “Alla luce degli eventi che hanno contraddistinto la storia dell’azienda, l’Amministrazione non intende impegnare altre risorse in maniera infruttuosa”, ha aggiunto Meleo precisando: “All’esito di questo consiglio straordinario l’Amministrazione innanzitutto convocherà un tavolo congiunto con ministero e regione, soggetti cofinanziatori del progetto metro C, per individuare le soluzioni più idonee innanzitutto per evitare che l’Anac e la Corte conti possano muovere nuovi rilievi critici su deficit di trasparenza ed efficienza già evidenziati”. 

MELEO: METRO C COSTATA 135,2 MILIONI PER CHILOMETRO

Nel suo intervento, l’assessore ai Trasporti, Linda Meleo, ha poi sottolineato che a Roma la Metro C ha avuto un costo medio che è stato finora di 135,2 milioni per chilometro, mentre a Parigi la metropolitana ha un costo medio di 65 milioni per ogni chilometro costruito. La Meleo ha poi aggiunto che la metro di Madrid, inaugurata nel 1999 e lunga 56 chilometri, è costata 30 milioni a chilometro, quella di Copenhagen 88 milioni a chilometro e, infine, quella di Berlino 102 milioni a chilometro. Nel caso della Metro C, l’assessore ha spiegato che i 135,2 milioni sono arrivati addirittura a 272 milioni a chilometro per la tratta T3.

LAVORATORI SOCIETA’ METROPOLITANE, LA RAGGI NON DICE LA VERITA’

Paola Propana, lavoratrice e rappresentante sindacale di Uil trasporti di Roma Metropolitane, la partecipata comunale che si occupa della progettazione e realizzazione delle linee di metropolitana romane, chiede al sindaco Raggi di “salvaguardare i 170 posti di lavoro a rischio” e “ristabilire il giusto ordine delle cose” anche sul passato dell’azienda poiché “le cose sentite qui oggi a nostro parere non corrispondono alla verità dei fatti”. Presente con altri colleghi in Aula Giulio Cesare per la seduta straordinaria dell’Assemblea capitolina sul destino della società, Propana ha aggiunto: “Siamo entrati molto preoccupati e usciamo devastati da quello che abbiamo sentito. Eravamo preoccupati per quello che avevamo letto principalmente su Facebook sul profilo dell’assessore Meleo, e poi per quanto apparso su vari organi d’informazione. Non avevamo avuto modo di apprendere prima quali sarebbero state le determinazioni della giunta nei nostri confronti, ne’ avevamo avuto avvisaglie che ci sarebbe caduto addosso questo tipo di valanga, che invece si sta delineando sentendo quanto detto in consiglio e abbiamo potuto renderci conto che la situazione e’ molto grave”. 

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