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Razzi vuole candidarsi con Salvini. “Riapriremo le case chiuse per il bene del Paese”

A modo suo, l’ex parlamentare di Forza Italia Antonio Razzi era diventato uno dei politici italiani più popolari. Non poteva fare una passeggiata senza venire subito assediato da orde di fan, spesso giovani, che gli chiedevano un selfie. Ebbene, dopo la delusione della mancata ricandidatura tra le file degli azzurri, il pirotecnico ex senatore, noto per i suoi exploit sopra le righe, è pronto a tornare sulla scena, candidandosi alle prossime elezioni con la Lega di Matteo Salvini, con il quale il politico abruzzese avrebbe rapporti più che cordiali sin da quel viaggio insieme in Corea del Nord, dove Razzi vanterebbe ottime entrature, addirittura un rapporto personale con Kim Jong-un. La nuova discesa in campo è stata annunciata ai microfoni di Radio Cusano Campus, dove Razzi è spesso ospite. Primo punto programmatico condiviso? La riapertura delle case chiuse. “Per il bene del Paese”. 

“Con Salvini è scattato subito un feeling”

“Io sono pronto, nella vita bisogna essere sempre pronti. Ci sono tantissime possibilità che mi candidi con la Lega di Salvini. Sostengo sempre Berlusconi, ma chiedo sempre di chiamarlo e di incontrarlo, senza ricevere risposta”, spiega, “per fare del bene ai cittadini posso scegliere la Lega. Salvini mi conosce molto bene, sa quanto valgo, è stato con me in Corea. La Lega potrebbe approfittare della mia amicizia con la Corea del Nord. Tra me e Salvini è scattato subito un feeling di amicizia, da quando siamo partiti insieme per la Corea”. 

Razzi fa già le prove generali da leghista: “Ieri avevo un fazzoletto verde nel taschino della giacca. Col mio vestito ci va a pennello. Mi chiedete di dire prima gli italiani? Lo dico convintamente. Prima gli italiani! Ci mancherebbe altro. Per me è sempre stato così e sarà sempre così. I tedeschi ci hanno dato degli scrocconi? Si sciacquassero la bocca prima di parlare degli italiani, si dovrebbero stare zitti, ne hanno combinate di cotte e di crude in tutto il mondo. Mio padre è stato prigioniero in Germania. Un’altra battaglia che accomuna me e Salvini è quella per la riapertura delle case chiuse. Io e Salvini la faremo insieme, per il bene del Paese, per il bene di tutti”.

 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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