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Referendum, dagli Usa endorsement per il sì

Roma – Dagli Usa vinee un endorsement al fronte del ‘sì’ al referendum costituzionale e dalle opposizioni si scatena un fuoco di polemiche per “l’intervento a gamba tesa” dell’ambasciatore americano. Se al referendum sulla riforma della Costituzione vincessero i ‘No’ l’Italia farebbe “un grosso passo indietro” dice John R. Phillips,”quello che serve all’Italia e’ la stabilita’ e le riforme assicurano stabilita’, per questo il referendum apre una speranza”. Parlando ad un convegno del centro di studi americani su Brexit, l’ambasciatore Usa ha aggiunto che “molti Ceo di grandi imprese Usa guardano con grande interesse al referendum”, per capire quale sara’ il contesto italiano per il loro investimenti. Per questo, ha concluso, la vittoria del Si “sarebbe una speranza per l’Italia, mentre se vincesse il ‘no’ sarebbe un passo indietro”.

“Mi viene chiesto spesso dai governatori delle regioni italiane quale sia il modo migliore per attrarre investimenti americani sui loro territori – aggiunge Philips – e la mia risposta e’ sempre una: serve stabilita’ politica. In Italia ci sono stati 63 governi in 70 anni e questo non e’ un fatto positivo. Renzi – continua l’ambasciatore Usa – ha assicurato un periodo di governo abbastanza lungo”. Philips ricorda che il premier sara’ alla Casa Bianca da Obama il 18 ottobre e ha aggiunto che “e’ un grande onore che sia stato invitato per l’ultima cena di Stato dell’amministrazione Obama. Gli Usa apprezzano moltissino la sua leadership e la considerano molto importante”, conclude.

“Quella dell’ambasciatore Usa in Italia, piu’ che un auspicio, e’ un’ entrata a gamba tesa ingiustificata negli affari interni dell’Italia, eseguita su delega di un presidente alla fine del suo mandato” replica il senatore di Forza Italia, Altero Matteoli che aggiunge: “Peraltro, e’ fondata su una valutazione errata della riforma costituzionale, che in realta’ non produrrebbe, se approvata, gli effetti sperati dal diplomatico”. Alla sua protesta fa eco su Twitter il capogruppo FI alla Camera: “Ricordiamo all’ambasciatore americano Phillips l’art. 1 della nostra Costituzione: ‘la sovranita’ appartiene al popolo’… italiano”, scrive Renato Brunetta. (AGI)

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