TwitterFacebookGoogle+

Referendum, mobilitazione a tutto campo.E si punta a voto estero

di Giovanni Landolfi

Roma – Per un po’ di tempo Renzi dovrebbe evitare l’esposizione mediatica sul referendum: si dovrà – questa la strategia – parlare di legge di bilancio, assolutamente non delle diatribe Pd ma dei provvedimenti che andranno a incidere sugli italiani, anche per convincerli ad andare a votare. Martedì prossimo poi il premier volerà negli Stati Uniti: cena con Obama e la certezza, spiegano fonti parlamentari Pd, che arriverà un endorsment americano in nome della stabilità del Paese. Oggi è arrivato quello del Pse, ma il presidente del Consiglio l’altro giorno in Aula a Brunetta ha ricordato che pure il Ppe tifa per il via libera al pacchetto costituzionale. Nel frattempo la struttura che lavora per il sì non si ferma. La prima vera partita da giocare è quella sul voto degli italiani all’estero: dipenderà dall’affluenza ma quei consensi possono spostare l’ago della bilancia e non di poco, è la convinzione dei renziani. Tanto che nel centrodestra già invocano il timore di brogli, la preoccupazione del fronte del no è che “venga controllato tutto dai padronati del Pd”, spiega un ‘big’ azzurro. Anzi, è partita una e-mail dal partito affinché ci sia un controllo sul territorio italiano e non sulla regolarità del voto. “Non possiamo sottovalutare il voto degli italiani all’estero. Il problema però – riferiscono sempre fonti parlamentari di FI – che noi non abbiamo neanche i soldi per i manifesti…”.

DAL TOUR ‘EUROPEO’ 5 STELLE AI COMITATI ‘GENERAZIONE SI”
Teme un ‘golpe’ anche il pentastellato Di Maio che lunedì incontrerà la stampa estera e annuncerà un ‘tour’ nelle comunità italiane a Londra, Parigi e Francoforte, “il suo compito – riferiscono fonti M5s – è quello di parlare a coloro che si sono schierati con il timore di un tracollo nel caso di un fallimento delle riforme”. Ma il comitato nazionale del sì tira dritto: già sono 25 quelli ufficiali nati in tutta Europa (4 nel solo Regno Unito). Presto ci sara’ una rete unica per condurre una campagna uniforme. Verrà organizzato un evento in grande stile in Italia, alla presenza di Renzi e del ministro Boschi che dopo il ‘tour’ nei Paesi dell’America latina dovrebbe toccare le principali nazioni del nostro Continente (la prima tappa in Svizzera). Chi vorrà votare all’estero dovrà registrarsi entro il 2 novembre ed esprimersi entro il 27. Gli italiani riceveranno i plichi con la scheda elettorale entro il 20, per quella data è prevista una serie di manifestazioni alle quali si recheranno anche dei ‘big’ del Pd. L’ordine è di mobilitare il maggior numero di nostri connazionali. Tante le iniziative: si va dai ‘caffè costituzionali’ al ‘pub quiz’ per attirare i giovani. Anche in Italia si punta sui ragazzi: sono nati 60 comitati ‘generazione sì’ ed è partita anche una web serie per spiegare in modo facile i contenuti della riforma. “L’obiettivo e’ puntare – viene spiegato – sulla gente normale, per vincere non servono testimonial”. Il 22 per esempio ci sarà il weekend del ‘porta a porta’ a Milano. Verranno organizzate cene, incontri per discutere nel merito. Si muovono pure i centristi: Ala, Scelta civica e Ncd uniranno le forze per portare voti alla causa. Anche il fronte del No schiera le sue ‘truppe’. Sinistra italiana ha in programma incontri con Anpi, Cgil e la minoranza dem. In prima linea poi Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia. Con la tre giorni di La Russa (da oggi fino a domenica a Milano), l’evento organizzato da Gasparri a inizio novembre a Roma, gli incontri con i giuristi promossi da Schifani, le continue riunioni dei governatori Toti, Maroni e Zaia mentre Salvini ha dato appuntamento al suo popolo per il 12 a Firenze. La vera incognita al momento è Berlusconi: dirà “un no sofferto”, ha spiegato la Gelmini che ha organizzato a Milano per il 22 la maratona del No. Ma il Cavaliere a quell’evento non ci sarà. L’intenzione è quella di scendere in campo nelle ultime due settimane, con gli alleati che cominciano però ad avere più di qualche dubbio sulla sua partecipazione attiva alla campagna elettorale. (AGI) 

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.