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Referendum, Pd e M5s: no a proposta di 'spacchettamento'

Roma – No allo ‘spacchettamento’ del quesito del referendum sulle riforme costituzionali. La richiesta del Partito radicale, per Pd e M5s, non puo’ essere accolta. A Riccardo Magi, il segretario dei Radicali italiani che a un convegno sulle ragioni dei comitati del Si’ e quelle del No ha proposto il voto “per parti separate” per “dare ai cittadini la possibilita’ di capire nel merito la riforma”, ha risposto Ettore Rosato, capogruppo del Pd alla Camera: “Non ci sono gli estremi: lo dice la norma stessa, la logicita’ della riforma che abbiamo approvato e il percorso delle sei letture parlamentari. La riforma – ha aggiunto – ha una sua complessita’ e va approvata cosi’ come e'”. Contrario, ma ragioni diverse, anche Danilo Toninelli, del Movimento 5 stelle: “Ci abbiamo molto pensato nei mesi scorsi e siamo giunti alla conclusione che non e’ conveniente. Non vogliamo fare una cortesia a Renzi. Perche’ con tutta probabilita’ la Corte Costituzionale o la Cassazione boccerebbero” la richiesta. (AGI) 

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