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REFERENDUM S-CONFERMATIVO

Di Lidia Menapace –

Sento fortemente l’urgenza di prepararsi al referendum confermativo per impedire  -respingendolo- che Renzi porti a termine nell’indifferenza diffusa lo scempio della Costituzione, che con l’attivo aiuto del presidente in carica sta avviando. Il che non significa che l’attuale Costituzione non abbia bisogno di ritocchi.

A me pare che si possa chiedere la cancellazione dell’art.7  dando ascolto a papa Francesco che certo sa che la Chiesa cattolica pretende un concordato solo nei paesi nei quali la libertà religiosa è a rischio: non esiste concordato nè in Austria, nè in Germania, nè negli Usa.

Inoltre serve  una revisione stilistica, una riscrittura  dove il linguaggio non é inclusivo e si usa il maschile come neutro universale.

Ma la Cosa più importante è di specificare che cosa si intenda per “sovranità popolare” che l’art 1 Cost.  afferma  APPARTENERE AL POPOLO CHE LA ESERCITA: dove sta scritto come può fare ad esercitarla?

Oggi un impresario e un ministro contano più di tutti i sindaci, di un comitato di madri, di un movimento.  Intendo dire che l’Impregilo e il ministro Lupi (rappresentante autorevole della compagnia delle (grandi) opere) contano più di tutti i sindaci della Valsusa e possono far arrestare  e fermare come terroristi violenti o anarco-insurrezionalisti, i comitati  No Tav, i comitati No Tac, i No Muos, quelli contro il ponte sullo stretto.

Usiamo il tempo delle vacanze di agosto per riprenderci le forze ed essere pronti da settembre a mettere in azione un comitato di costituzionalisti/e  per proporre un testo di legge di iniziativa popolare e sconfermare a suo tempo la controriforma Renzi – Napolitano.

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