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Regeni, domani salma a Roma. Due arresti al Cairo

Roma –  Svolta nell’omicidio del giovane italiano in Egitto: due persone sono state arrestate oggi al Cairo in relazione alla morte di Giulio Regeni, il 28enne sparito in circostanze misteriose lo scorso 25 gennaio, il giorno del quinto anniversario della rivoluzione egiziana, e trovato morto il 3 febbraio lungo la strada che collega la capitale egiziana ad Alessandria. Lo riferisce il quotidiano egiziano “Masrawy”. “Le agenzie di sicurezza -hanno affermato fonti anonime riferite dal sito internet del quotidiano – hanno raccolto importanti indizi sul caso, in base ai quali si è trattato di un gesto criminale e non collegato al terrorismo”. 

La salma arriverà domani in Italia con un volo dal Cairo, atteso per le 13 all’aeroporto di Fiumicino. Sarà il ministro della Giustizia Andrea Orlando ad accogliere il corpo del giovane ricercatore trovato morto due giorni fa nella capitale egiziana e i suoi familiari, dove era scomparso il 25 gennaio scorso. Il corpo di Regeni verrà quindi trasferito all’istituto di Medicina legale dell’Università ‘La Sapienza’, dove sarà eseguita l’autopsia. La Procura di Roma ha infatti aperto un’inchiesta, di cui è titolare il pm Sergio Colaiocco, per omicidio a carico di ignoti. Gli inquirenti sono già al lavoro per una rogatoria internazionale. 

Intanto si è appreso che il 28enne ricercatore friulano trovato morto mercoledì sera al Cairo voleva intervistare diversi attivisti sindacali prima di sparire, dieci giorni fa, nella capitale egiziana. Forse è questa la causa di una morte che getta un’ombra pesante nei rapporti tra Il Cairo e Roma, che chiede al governo egiziano e al suo uomo forte Abdel Fattah al Sisi di fare piena luce su una vicenda da cui emerge un ruolo controverso, se non oscuro, della polizia egiziana.

Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, si è detto convinto che l’Egitto “non si sottrarrà all’obbligo di cooperazione”, perchè l’indignazione “deve tradursi nello sforzo della verità”. Il presidente del Senato, Pietro Grasso, ha chiesto “fermezza e compostezza”. Specialisti del Ros e dello Sco sono arrivati al Cairo per acquisire le prime informazioni utili all’indagineaffidata al pm Sergio Colaiocco.

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