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Regeni, l'Italia rompe con l'Egitto

(AGI) – Roma, 8 apr. – L’Italia ha deciso di richiamare l’ambasciatore italiano in Egitto dopo che si e’ rivelato un sostanziale fallimento il vertice tra inquirenti sul caso Regeni. Dal comunicato diramato dalla Procura di Roma emerge la forte delusione di inquirenti e investigatori che non hanno viste soddisfatte le richieste avanzate per rogatoria l’8 febbraio scorso. Di fatto la collaborazione con le autorita’ giudiziaria egiziane e’ interrotta. Stando a quanto si e’ appreso a piazzale Clodio, gli italiani non hanno ricevuto, anzitutto, i tabulati delle utenze riconducibili a soggetti egiziani presenti al Cairo nel gennaio scorso, quando Regeni e’ sparito in circostanze mai chiarite, e neppure i filmati delle telecamere della metro e del quartiere dove viveva il 28enne ricercatore italiano.

“Il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, ha disposto il richiamo a Roma per consultazioni dell’ambasciatore al Cairo Maurizio Massari. La decisione – si legge nel comunicato della Farnesina – fa seguito agli sviluppi delle indagini sul caso Regeni e in particolare alle riunioni svoltesi a Roma ieri e oggi tra i team investigativi italiano ed egiziano. In base a tali sviluppi si rende necessaria una valutazione urgente delle iniziative piu’ opportune per rilanciare l’impegno volto ad accertare la verita’ sul barbaro omicidio di Giulio Regeni”.  (AGI) 

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