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Regeni: ong che assiste famiglia presenta denuncia su raid sede

Il Cairo – Il Coordinamento egiziano per i diritti e le libertà presenterà il prossimo 23 ottobre una denuncia alle autorità del Cairo dopo l’irruzione nella propria sede di quattro uomini che cercavano Mohamed Lofty, il numero due della ong che assiste la famiglia di Giulio Regeni, il giovane ricercatore italiano scomparso lo scorso 25 gennaio nel centro della capitale egiziana e ritrovato morto alcuni giorni dopo nella periferia della stessa con evidenti segni di torture sul corpo. La denuncia sarà presentata dall’avvocato Mohamed el Helow. Il blitz era stato compiuto ieri mattina alle 10.30 (ora locale), e gli uffici erano stati perquisiti dai quattro, che, secondo quanto raccontato da esponenti della ong, non hanno mostrato alcun mandato e non si sono fatti identificare dopo aver affermato di agire per contro del ministero degli Investimenti. “Crediamo che chi ha compiuto la perquisizione nei nostri uffici facesse parte di un apparato di sicurezza”, ha spiegato Mohamed Hanfi, uno dei legali del Coordinamento, secondo cui l’episodio di ieri è simile a quello che ha portato alla chiusura della ong “Centro per i diritti umani” nel quadro di un giro di vite da parte del governo sull’organizzazione, le cui attività sono state sospese con il pretesto di ricevere denaro da paesi stranieri per destabilizzare l’Egitto.(AGI) 

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