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Regno Unito, nessuno sembra tenere granché al trono

Chi vuole essere il prossimo sovrano d’Inghilterra e succedere a Elisabetta II? Nessuno. Parola del principe Harry che in un’intervista esclusiva a Newsweek  ha comunque assicurato che chiunque indosserà la corona lo farà con tutti gli oneri e gli onori che comporta. Quinto in linea di successione al trono dopo il padre Carlo, il fratello William e i nipotini George e Charlotte, il 32enne Harry spiega che nessuno dei reali scalpita per prendere il posto della regina, ma quando arriverà quel momento nessuno si tirerà indietro. Le parole del secondogenito di Carlo e Diana, insomma, non annunciano la fine della monarchia britannica e di quell’aurea di mito che ruota intorno ai reali. 

Una monarchia più moderna

Tuttavia, assicura Harry, “è in corso un processo di ammodernamento e noi siamo direttamente coinvolti”. E con “noi” si intende, oltre ad Harry, suo fratello William e sua cognata Kate Middleton. “La regina ha saputo creare e conservare per oltre 60 anni un’atmosfera positiva. Ma noi non ‘calzeremo le sue scarpe'”. 
 
Leggi anche l’articolo di Repubblica e della Stampa (qui).

La vita (quasi) ordinaria dei principi

Sia Harry che i duchi di Cambridge, William e Kate, hanno da tempo adottato uno stile più ‘ordinario’, per quanto possibile a un reale. Nella stessa intervista a Newsweek, Harry ha rivelato, ad esempio, di fare spesso la spesa da solo. Ma il principe ha anche il potere di chiedere al Museo di Storia Naturale di aprire a notte fonda per permettere a lui e alla sua fidanzata Megan Markle – un’attrice americana – di passeggiare tra i dinosauri in tutta tranquillità. “Ma tutto questa normalità non finirà per smitizzare la famiglia reale?”, gli chiede il giornalista. “Bisogna trovare il giusto equilibrio. Non vogliamo diluire la magia. Il popolo inglese e il mondo intero ha bisogno di istituzioni come questa”, risponde Harry. 
 

Una sensibilità ‘reale’

Una cosa è certa, sia l’ex secondogenito ribelle che il pacato William, non hanno timore di mostrare i propri sentimenti. A dispetto del protocollo e del rigore imposto ai membri di Buckingham Palace che li costrinse da piccolissimi (Harry aveva solo 12 anni, William 15) a seguire il corteo funebre della mamma Diana, morta nel 1997 a soli 36 anni. “A nessun bambino bisognerebbe mai chiedere una cosa del genere”, ha affermato Harry. Di recente il principe ha confessato che, dopo una giovinezza di eccessi legati alla difficoltà a elaborare il lutto, ha deciso di rivolgersi a uno psicologo. Da quelle sedute è nato un nuovo Harry, più equilibrato, riflessivo e impegnato in numerose attività benefiche. Proprio come mamma Diana. 
 
 
 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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