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Renzi "accuso sistema giustizia, non le toghe"

(AGI) – Roma, 5 apr. – “Si bloccano le opere pubbliche e i ladri rimangono fuori…Servono sentenze. Se ne accorgeranno anche i giornalisti che oggi titolano ‘Renzi attacca i magistrati’. Non accuso i magistrati, accuso un sistema che non funziona, voglio mettere in galera i ladri, per questo incalzo i magistrati perche’ siano veloci”. Matteo Renzi e’ tornato a parlare di giustizia, precisando la portata delle dichiarazioni fatte ieri sull’inchiesta di Potenza, quando si era lamentato che “le indagini non arrivano mai a sentenza”.

 “Non ne posso piu’ di un Paese in cui le sentenze non arrivano, si bloccano le opere pubbliche, e i ladri restano fuori. Io voglio il contrario”, ha detto il premier su Twitter, dove ha anche espresso l’auspicio che il referendum sulle trivelle fallisca.  “Spero che questo referendum, che potrebbe bloccare 11mila posti di lavoro, fallisca”, ha sottolineato.

Parlando da Palazzo Chigi il premier ha poi aggiunto: “Il referendum sulle trivelle non parla di nuovi pozzi, di nuovi scavi, ma dice che le trivelle che ci sono, che sono all’avanguardia in sicurezza, vengono chiuse e che l’energia si compra da russi e arabi. Chi viene a dire a me che non siamo attenti alle rinnovabili, sappia che siamo leader sulle rinnovabili”. Sul punto Renzi ha comfermato “l’obiettivo: arriviamo al 50 per cento delle rinnovabili prima della fine della legislatura sul totale dell’energia elettrica”.  (AGI) .

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