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Renzi cita Dante, "fatti non foste a vivere come bruti"

Washington. – Ha citato Dante Alighieri il premier, Matteo Renzi, nel suo saluto alla Casa Bianca con il presidente americano, Barack Obama. “Fatti non foste a vivere come bruti, ma per seguire virtude e conoscenza”, ha detto prima di menzionare anche Michelangelo, Leonardo e Galileo.

La citazione è tratta dal canto XXVI dell’Inferno, il “canto di Ulisse”. Sono le parole che il poeta della Divina Commedia fa dire all’eroe omerico nell’esortare i suoi compagni a proseguire la navigazione verso l’ignoto senza arrendersi alle paure e a senza indietreggiare. Il canto e’ ambientato nel’ottava bolgia dell’ottavo cerchio dell’Inferno dove sono puniti capi militari e politici che usarono più l’ingegno, l’astuzia, fino alla frode, che altri mezzi per raggiungere i loro fini. I peccati per cui Ulisse viene condannato all’Inferno sono gli inganni del cavallo di Troia, il travestimento da mendicante per scoprire il nascondiglio di Achille che non voleva partire per la guerra, e il furto del simulacro divino, il ‘palladio’, protettore di Troia. (AGI) 

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