TwitterFacebookGoogle+

Renzi e la frenesia immobile dell'Ue

Roma – L’Europa è ‘freneticamente immobile’ di fronte all’inquietudine del mondo che la circonda. E’ il quadro dipinto dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in apertura della sua relazione alla Camera sul prossimo Consiglio europeo, il 20 ottobre. Davanti a uno scenario internazionale in continuo movimento, l’azione dell’Europa “sembra caratterizzata da un frenetico immobilismo” ha detto. “Il consiglio europeo si colloca in una dimensione difficile” e si propone di “illustrare la situazione politica dopo quello che è accaduto con il referendum inglese e dopo un anno di consultazioni elettorali”. Renzi, riferendosi alla decisione della Gran Bretagna di uscire dall’Unione il 23 giugno scorso, sottolinea che l’Europa “ha subito un duro shock con la scelta di un Paese, la prima in sessant’anni, di lasciare la nostra comunità. Non aiuta la nostra discussione il quadro politico internazionale. Il presidente Obama, in un importante articolo pubblicato nei giorni scorsi, ha sottolineato la contraddizione di un mondo piu’ prospero che mai, ma accompagnato da una inquietudine crescente”, aggiunge .

L’ITALIA SARA’ DURA CON I PAESI CHE ELUDONO GLI IMPEGNI

“L’Italia si farà promotrice di una posizione della massima durezza contro quei Paesi” dell’Unione Europea “che hanno ricevuto molti denari e fondi e che in questa fase si stanno smarcando dai propri impegni” dice  Renzi, 
Un passaggio che ha fatto scattare un applauso da parte di buona parte dell’Aula di Montecitorio. “Su questo punto vorrei che il mandato fosse forte e fosse ampio, gli aspetti positivi che derivano dall’appartenenza alla Ue vanno bilanciati con i doveri”.

IL DIBATTITO SULLA BREXIT NON PUO’ TENERE FERME LE ISTITUZIONI

“Dopo una serie di appuntamenti preparatori avevamo immaginato di arrivare a Bratislava con un significativo programma di riforme” e invece nessuno immaginava che “questo frenetico immobilismo portasse a poco più che al niente, un documento banale, una somma di riassunti, un elenco di buone promesse assolutamente non all’altezza della asfida lanciata dalla Brexit” dice ancora il presidente del Consiglio. 
“Questo è lo scenario in cui si colloca il summit della settimana prossima e abbiamo ben chiaro che il dibattito su l’uscita del Regno Unito non può tenere ferme le istituzioni per un altro anno. Si tratta di impostare una strategia differente, difficile ma molto urgente in particolare per i cittadini europei più giovani che sono stati tra i più impegnati nel votare a sostegno” del remain. 

(AGI) 

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.