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Renzi, entro l'anno bye-bye Equitalia

Roma – “Entro l’anno arrivera’ il decreto che cambiera’ il modo di pagare il fisco ed entro l’anno non ci sara’ piu’ Equitalia. Bye-bye Equitalia”. Lo annuncia il premier Matteo Renzi, parlando a Rtl. “Il che non vuol dire che non si pagheranno piu’ le tasse, ma si fara’ in modo piu’ semplice”.

Tra le banche italiane in sofferenza “ci sono ancora alcune realta’ da mettere a posto”, del resto “non c’e’ dubbio che esiste un tema anche delle banche tedesche”: l’importante e’ che “in Europa si usi un po’ di buon senso”. Poi Matteo Renzi nega pur negando che ci sia una “guerra” tra Italia e Germania ma chiede “rispetto per il nostro Paese”. “In Europa, a maggior ragione dopo la Brexit, serve buon senso. E le banche devono ricominciare a fare credito a famiglie e imprese” afferma il premier. “Che ci siano dei piccoli problemi sparsi per l’Europa e’ vero” e “non c’e’ dubbio che esiste un tema anche delle banche tedesche, parliamo spesso delle banche italiane, ma altre hanno problemi di derivati”. Insomma, piu’ in generale, “non e’ l’Italia il malato d’Europa. Lo era e non lo e’ piu’, insieme agli altri paesi possiamo fare un buon lavoro. L’importante e’ avere rispetto dell’Italia”. Quanto alla Germania, “non dobbiamo fare le guerre con la Germania ma pretendere rispetto per il nostro paese si'”.

Renzi, accordo con Ue su banche a portata di mano

I correntisti Mps possono stare tranquilli? “Si’, i correntisti li tuteleremo. E se “qualche banchiere di troppo in Italia non dormira’ tranquillo”, il correntista può farlo. “Nel 2015 l’evasione fiscale e’ stata un record storico, siamo medaglia d’oro nella caccia agli evasori. Poi bisogna semplificare, non si possono fare tutte quelle trafile per pagare le tasse”. 

Rispondendo a una domanda sulla necessita’ di uno choc fiscale, Renzi dichiara che “lo choc in parte c’e’ gia’ stato, ricordando provvedimenti del suo governo dal bonus 80 euro alla detassazione per i neoassunti che ha portato nuovi posti di lavoro fino all’abolizione dell’imu e dell’imu agricola”. Le famiglie, i pensionati, – continua il premier – rappresentano una serie di realta’ a cui va dato un aiuto in cambio di semplificazione come le partite Iva e gli artigiani. “Lo dobbiamo fare rispettando i vincoli europei tutt’altro che semplici. Ne parleremo ma lo vedremo in legge di stabilita’”. 

Virginia Raggi? “Ha vinto lei, basta” afferma il presidente del Consiglio che aggiunge: “A quelli del Pd rode, ma dopo 15 giorni che fa il sindaco non mettiamoci a fare una opposizione ideologica e preconcetta. Lasciamola lavorare”. L’invito è rivolto agli esponenti del suo partito perche’ calmierino le critiche verso il neo sindaco di Roma. “Nessuna polemica con i sindaci, vi prego, se la sindaca va in periferia fa il suo lavoro, se lo facesse il premier sarebbe una comparsata”.

Il riferimento è al blitz di ieri della sindaca al quartiere di Tor Bella Monaca in emergenza rifiuti. “Dicono che il Pd si e’ ricordato delle periferie dopo le amministrative. Non e’ vero. Ma io non vado a fare le comparsate show in periferia per far vedere che me ne occupo, non ha senso, noi abbiamo messo dei soldi, mettendoli a disposizione dei comuni”. “Magari non l’abbiamo raccontato bene, ma abbiamo messo 100 milioni per gli impianti sportivi”, dobbiamo puntare sulle scuole. Ma il punto vero e’ che “dobbiamo spiegare non che mettiamo soldi per gli impianti ma far vedere che impianto abbiamo riaperto”.

Olimpiadi a Roma, sbagliato dire di no: “Sarebbe un errore, decideranno loro, ci faranno sapere. Per me Roma e’ in pole position e potremmo avere le Olimpiadi, chi dice di no se ne assumeranno la reponsabilita’”. Cosi’ il premier Matteo Renzi commenta la possibilita’ che il sindaco di Roma Virginia Raggi dica no alla candidatura della capitale per i giochi olimpici. “C’e’ bisogno di un’Italia che dice si’. Come per Expo. Se si trova qualcuno che ruba si mette in galera, non ci si ferma. Basta con l’Italia del no, che dice sempre no – ha insistito Renzi-. Penso che il futuro sia dire si’, che ci sono dei problemi ma ci proviamo”. (AGI) 

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