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Renzi, Italia è massimo dell'innovazione

Roma – “Molto felice dei risultati” del viaggio in America, “trentamiladuecentocinquantasette km, novantasei ore, quattro Stati toccati”. Così Matteo Renzi nella sua enews. Il premier parla della prima tappa: “StillWater, Fallon, Nevada: in una parola Far West”. “Qui l’Enel di Francesco Starace – sottolinea Renzi – ha realizzato una delle centrali di energie rinnovabili più innovative del mondo. Del mondo, sì. Perché altro che storie, l’Italia è anche questo: il massimo dell’innovazione. E mentre eravamo in visita alla centrale, la notizia della vittoria di una gara molto importante sull’energia in Messico: 1,5 miliardi di euro di investimenti. Il futuro dell’energia è la tecnologia: non sprecare cio’ che la natura ci offre è la priorità”. 

Non solo grandi progetti
Chicago è stata la sua seconda tappa: “Il sindaco si chiama Rahm Emanuel. E’ un leader tosto, che è stato in passato capo dello staff del presidente alla Casa Bianca. Siamo andati a correre insieme, lungo il lago, alle 6.30 del mattino. E mentre discutevamo di Trump e di primarie, di Europa e terrorismo, di economia e scuole lo vedevo improvvisamente accendersi quando poteva mostrarmi una pista ciclabile nuova o un investimento in corso. I sindaci li riconosci da questo: sono innamorati delle proprie città, sono entusiasti di realizzare progetti che vedono crescere sulla carta e poi nella realtà”. “Anche per questo penso – aggiunge Renzi – che una delle carte più importanti che il nostro Governo sta giocando sia quella di sbloccare gli investimenti, finalmente: non solo i grandi progetti come Pompei o la Variante di Valico, come il Brennero o la Salerno Reggio Calabria. Ma anche i (presunti) piccoli progetti, dall’edilizia scolastica, alle strade con le buche. Aver sbloccato il patto di stabilità è una delle riforme più importanti del nostro mandato”.

Ibm per il post-Expo
“Forse il risultato più importante sotto il profilo economico del viaggio americano di Renzi è “l’investimento di Ibm da oltre cento milioni di dollari nel progetto Post-Expo di Milano”. E’ lo stesso premier a sottolinearlo nella sua enews. “Vivremo – sottolinea il presidente del Consiglio – sempre di piu’, fortunatamente. E sarebbe bene cercare di vivere meglio, con un’alta qualita’ della vita, attenti alla salute fisica e mentale. Per questo alcune big dell’innovazione mondiale stanno scommettendo sul nostro progetto chiamato Human Technopole che abbiamo immaginato nell’area che ha ospitato l’Expo. E Ibm ci mette soldi, visione e il proprio fiore all’occhiello: Watson Healthcare. Un abbraccio affettuoso a chi voleva fare del post-expo un progetto piccolo piccolo ad uso e consumo dei soliti noti. Noi per l’area dell’Expo vogliamo semplicemente il meglio, con un progetto internazionale e criteri di meritocrazia e trasparenza”.

Investimento per il futuro i 2,5 miliardi alla ricerca
“Abbiamo visitato il FermiLab. E’ stato come concludere un percorso iniziato al Cern di Ginevra e proseguito all’Aquila, al Gran Sasso. Tanti, tantissimi italiani non solo tra i ricercatori, ma anche nelle aziende leader che costruiscono macchinari. E mentre camminavo per i laboratori, accompagnato da un italiano premio Nobel, Carlo Rubbia, e persone che forse il Nobel lo prenderanno presto, ho pensato che i 2,5 miliardi sulla ricerca che finalmente abbiamo sbloccato sono il miglior investimento sul futuro del nostro Paese: non c’è ricchezza più grande del capitale umano. Soprattutto in Italia. Nessuna intelligenza artificiale sostituirà mai il valore dei nostri cervelli“. E’ quanto scrive ancora Renzi. “A proposito di intelligenza artificiale e digital: all’Università di Chicago abbiamo discusso – ha aggiunto il presidente del Consiglio – di come la manifattura cambierà volto nei prossimi anni. E lo abbiamo fatto insieme ad alcuni dei protagonisti di oggi e di domani, tra i quali Diego Piacentini, manager mondiale di Amazon che ha deciso di regalarci due anni del suo tempo – gratis – per aiutare l’Italia a essere protagonista del digitale. L’Export Italia Usa e’ cresciuto alla grande, soprattutto nell’agrolimentare (visitando Eataly ne abbiamo avuto una conferma diretta): in un anno siamo passati da 29 a 36 miliardi. Ma io sono certo che investendo sull’innovazione, il meglio debba ancora venire”. (AGI)

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