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Renzi, Mattarella e' il candidato "E' un uomo della legalita'"

(AGI) – Roma, 29 gen. – “Il nostro candidato e’ Sergio Mattarella”. Lo annuncia Matteo Renzi all’assemblea dei Grandi elettori del Pd. “Etica, moralita’ e attenzione alla qualita’ che un istituzione come quella del Capo dello Stato puo’ rappresentare”: cosi’ il premier tratteggia il profilo del candidato per il Capo dello Stato. Renzi prima di indicare il nome di Mattarella ha ribadito che “sono tanti i candidati” che potevano essere chiamati in causa. “Sergio e’ una persona che molti di noi hanno imparato a conoscere per la sua storia personale, un uomo che ha vissuto anche con dolore personale la stagione delle stragi di mafia”, ha detto Renzi, illustrando i motivi per cui la scelta per il Quirinale e’ caduta su Sergio Mattarella. “Sergio e’ un uomo della legalita’”. “Al Quirinale serve un candidato che sappia anche dire di no. Dopo la scelta del candidato c’e’ un vincolo di lealta’”. “Chiedo la massima franchezza: avere a cura il Quirinale significa dire che se falliamo questo passaggio non sara’ una normale sconfitta parlamentare. E mentre il Pd tratteggia un grande profilo di valenza costituzionale che rappresenta l’unita’ della nazione, non ci puo’ essere spazio per i giochini sul dopo. Se si sceglie un candidato quello e’ del Pd e dopo non ce ne sono altri. Non possiamo bruciare nessuno, chi ha voglia di bruciare faccia un falo'”. “Cio’ che e’ accaduta da quell’elezione del 2013 dimostra che se la politica fa il suo mestiere e se il Pd si assume la responsabilita’ di governare allora davvero la macchina si rimette in moto”, ha aggiunto Renzi ai grandi elettori del Pd. “Sento emozione e responsabilita’ perche’ tocca a noi provare a dare una risposta alla vicenda istituzionale piu’ rilevante che la Costituzione prevede per il nostro Paese”, dice il premier riferendosi al voto di oggi sul Quirinale, “noi siamo responsabili in questo passaggio. Non si puo’ sciogliere una candidatura sulla base dell’esigenze di parte”, serve “una candidatura autorevole e che sia in grado di tenere la schiena dritta”, aggiunge il premier. “Oggi e’ l’occasione per cancellare lo smacco del 2013. Tocca a noi. Non e’ un atto di arroganza del Pd proporre un nome, e’ la richiesta proveniente da tutte le forze politiche”, partendo dall’assunto che “il Pd rappresenta oltre il 45% dell’assemblea dei grandi Elettori”, spiega Renzi.

Consultazioni permanenti in corso a palazzo Grazioli, con Silvio Berlusconi che vede sin dal primo mattino i fedelissimi, poi si riunisce a lungo con Gianni Letta e Fedele Confalonieri.

  Nel frattempo proseguono i contatti con Palazzo Chigi, per cercare una convergenza sul candidato al Quirinale, evitando cosi’ di rompere il patto con il premier Matteo Renzi, cosa che – viene spiegato da fonti di Forza Italia – Berlusconi vorrebbe evitare. Al momento, viene ancora spiegato, l’ex premier e i vertici azzurri starebbero ragionando sulla possibilita’ di convergere sul nome di Sergio Mattarella anche se, viene ribadito, non e’ la prima scelta del partito di Berlusconi.
  Tuttavia, si registrano delle aperture, ci stiamo ragionando, viene spiegato. A un certo punto della mattinata e’ anche circolata la notizia di una convergenza sul nome di Mattarella gia’ dal primo scrutinio, ma non trova conferme ufficiali in Forza Italia. Per ora non e’ previsto un incontro con il premier Matteo Renzi, anche se non e’ escluso che nel corso della giornata i due possano tornare a sentirsi o vedersi. Tra le file azzurre, piu’ ‘aperturiste’ nei confronti del nome di Mattarella, si spiega che continuando a tenersi fuori dalla partita Quirinale e bocciare il nome dell’ex ministro potrebbe isolare Forza Italia. Mentre, dire si’ sin da oggi, farebbe si’ che Berlusconi si intesti il candidato, prosegua sul cammino delle riforme e non subisca un Capo dello Stato a quel punto considerato ‘contro’. Ma nel partito, allo stesso tempo, persistono i contrari, che giudicano un si’ a Mattarella come un ulteriore passo verso la ‘svendita’ di Forza Italia a Renzi. Anche Sel converge sulla candidatura di Sergio Mattarella al Quirinale. Nichi Vendola, leader di Sinistra ecologia e liberta’, lo ha detto ai cronisti a Montecitorio: “Se tra qualche minuto dal Pd venisse la proposta di Sergio Mattarella, noi la valuteremmo come un fatto positivo. La statura politica, morale e la caratura democratica di Mattarella e’ quanto di piu’ lontano dal patto del Nazareno”. “Per noi – ha aggiunto Vendola – sarebbe raggiunto l’obiettivo di questa complessa e delicata partita, quello di non proiettare sugli schermi del Quirinale il brutto film intitolato ‘Patto del Nazareno'”. Paolo Naccarato, senatore del gruppo Gal, in una nota afferma: “Bisogna dare atto a Matteo Renzi di aver individuato in Sergio Mattarella un Presidente della Repubblica di enorme levatura istituzionale e politica e con un profilo personale davvero ineccepibile, che votero’ con convinzione ed orgoglio. Sono certo che il Presidente Silvio Berlusconi dimostrera’ ancora una volta di avere a cuore il futuro del Paese – da uomo di Stato quale egli e’ – dando indicazioni di voto senza ulteriori indugi”. 

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