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Renzi, nel 2017 aumento 50 euro pensioni minime sotto 1000 euro

Roma -” Tutti quelli che stanno sotto i mille euro, nel 2017 avranno un aumento dai 30 ai 50 euro”. Lo annuncia il premier Matteo Renzi intervistato a Radio Monte Carlo che, palando delle pensioni minime, assicura che provvederà ad aumentarle: “Non sono gli 80 euro ma sono comunque 50”, spiega. Parlando di pressione fiscale, Renzi ribadisce che il suo governo non intende alzarle, cosa che aveva già assicurato nei giorni scorsi stoppando la cosiddetta norma Airbnb. “Eravamo gli ultimi in classifica e ora stiamo andando avanti. Sono il primo a dire basta. Ma da quando sono presidente del Consiglio le tasse hanno cominciato a scendere. Anche se dico troppo poco, troppo poco – aggiunge -. Un pezzettino alla volta, ce la facciamo”.

Ieri intervistato da Fabio Fazio a ‘Che tempo che fa’, il premier aveva spiegato che “Il referendum non è il congresso del Pd“. A Radio Montecarlo ha ribadito il concetto: “Io di restare a vivacchiare e galleggiare non sono adatto. Cosa significa? Lo vedremo il 5 dicembre. A quelli a cui sto sulle scatole dico che quello del 4 dicembre non è un voto sulla mia simpatia ma sul Paese – dice -. Vi rendete conto che c’è chi vota no per farmi un dispetto? Riflettete”, ha detto il presidente del Consiglio. Il voto del 4 dicembre è un voto anti sistema? “Ma al referendum chi è anti-sistema? – si chiede Renzi -. Noi che siamo un gruppo di persone che, nel bene o nel male, cerca di cambiarlo il sistema o chi per 30 anni ha fatto ‘maramao’? Coloro che se ne sono allegramente disisnteressati e ora tornano sulla breccia perché vogliono tornare al potere?”, ha detto il premier riferendosi agli ex segretari del Pd, Massimo D’Alema e Pier Luigi Bersani, apertamente schierati per il no al referendum e ripetendo che se prevalgono i sì al referendum costituzionale ci saranno “meno posti e meno poltrone per la politica, un’Italia più semplice. Invece, se vince il no tutto rimane com’è e cioè con la Camera e il Senato che fanno le stesse cose. Se rimane tutto com’è restano l’instabilità, gli inciuci e gli accordicchi con le maggioranze diverse di Camera e Senato”.

Matteo Renzi parla anche delle critiche che in queste settimane gli sono state mosse, oltre alle accuse di volere una riforma poco democratica. “Ho sbagliato a personalizzare il referendum? Sono tre mesi che lo dico. Mi autofrusterò…”, ha detto il presidente del Consiglio a Radio Monte Carlo, a proposito del referendum costituzionale del 4 dicembre. Il premier ha poi respinto le accuse di svolta autoritaria se passa il referendum: “Dittatura? La riforma costituzionale modifica il sistema di elezione del presidente della Repubblica rendendo più alto il quorum – ha spiegato -. Con questa riforma ci sarà qualche garanzia in più, non in meno. Chi vince ha la maggioranza? Questa non è una dittatura, è democrazia – ha sottolineato – voi non votate sulla legge elettorale, quella è un’altra cosa”, ha precisato Renzi.

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