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Renzi: non siamo piu' problema della Ue. Eni e' simbolo di cio' che l'Italia puo' fare

(AGI) – Cernobbio, 5 set. – “L’Italia non e’ piu’ il problema dell’economia europea, non e’ piu’ un problema dell’economia mondiale ma e’ un paese solido, stabile e forte”. Lo ha detto il presidente del consiglio Matteo Renzi intervenendo al Forum Ambrosetti-The European House. Se si segue l’andamento del Pil negli ultimi vent’anni, l’Italia appare “come un ciclista che dopo aver forato, e’ rientrato nel gruppo”. Renzi ha inoltre spiegato che i dati Istat “non erano desolanti prima, non sono esaltanti oggi”. Ma, ha aggiunto, se si guardano le serie Istat degli ultimi vent’anni, “ci si accorge che la crescita del Pil e’ stata nella media della Ue per due trimestri solo nel 1995, nel 2000 e nel 2005. In tutti gli altri trimestri, la crescita risultava negativa. E questo e’ un problema”. “Il calo del petrolio puo’ essere una opportunita’ per l’Italia, mentre il crollo un problema”.

TASSE

 “Le riforme che semplificano e dall’altro lato le tasse: una operazione su cinque anni comincia nel 2014 con gli ottanta euro”. “Nel 2015 operazione sull’Irap; nel 2016 l’operazione sulla casa, una gara di acronimo cominciata con l’Ici, l’Imu e la Tasi”. “Il prossimo anno Imu e Tasi non si pagano piu’, nel 2017 l’Ires e nel 2018 l’Irpef”.

ENI

“L’Eni ha fatto una importante scoperta in Egitto, non e’ la prima e neanche l’ultima per quanto conosco i dati del gruppo. L’Eni e’ un simbolo di quello che puo’ fare l’Italia, anche per il suo contributo egli assetti geopolitici”. Lo ha detto il presidente del consiglio al Forum Ambrosetti-The European House. “L’Italia deve pero’ smettere di piangersi addosso e di credere che questo sia il Paese degli alibi”, ha aggiunto.

CONTI PUBBLICI

“Gran Bretagna e Spagna sono cresciute economicamente, ma hanno dei marini diversi dall’Italia”. Lo ha detto il presidente del consiglio Matteo Renzi a Cernobbio. “Cameron ha portato deficit al cinque per cento. La Spagna ha fatto in tre anni una media di deficit intorno al sei per cento. “Se facessimo il sei per cento di deficit” l’Italia potrebbe crescere di piu’: “Ci vorrebbe piu’ flessibilita’ e piu’ attenzione, ma al prossimo anno il nostro debito pubblico comincera’ a scendere”, ha aggiunto.

LAVORO

“Un aumento dei posti di lavoro di 236 mila unita’. Pari al venti per cento dei posti persi durante la crisi. L’Istat ci dice che la zona in cui si recuperano piu’ posti di lavoro e’ il mezzogiorno e questo e’ accaduto in un anno. Meglio di quanto fatto dalla Germania”. Lo ha detto il presidente del consiglio al Forum Ambrosetti-The European House. “L’Italia ha fatto in un anno quello che la Germania ha fatto in tre, grazie anche al Jobs Act”.

MIGRANTI

 “C’e’ un grande tema: l’Europa non puo’ crescere solo a livello economico. Se diventa solo una somma di tecnicismo burocratici e contabili e’ finita. Lo ha detto molto bene oggi il Presidente della Repubblica”. Lo ha detto il presidente del consiglio Matteo Renzi intervenendo al Forum Ambrosetti-The European House.

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