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Renzi, paradossalmente può essere fatto positivo per Ue

Bruxelles – Il risultato “shock” del referendum con cui il Regno Unito ha a maggioranza scelto l’uscita dall’Ue “paradossalmente potrebbe persino essere un fatto positivo”. Infatti, ha detto Matteo Renzi prima del vertice Ue di oggi.

“Tutti ci siamo svegliati un po’ scioccati. Ma la scommessa è ora quella di riuscire a recuperare un senso di appartenenza. C’è bisogno di un’Europa che sia più capace di valori, non soltanto quelli dell’economia e della finanza. Dobbiamo parlare dell’Europa del sociale, del volontariato, degli asili nido, delle scuole, dei luoghi di incontro, dell’Europa dei musei, dell’innovazione e non solo quella delle procedure, della burocrazia, dei vincoli e dei parametri. Se i nostri partner europei accetteranno finalmente l’idea della scommessa di un’Europa capace di valori sociali, con l’anima, penso che paradossalmente lo shock della Brexit potrebbe persino essere un fatto positivo”. I britannici, ha concluso il premier, “hanno votato, punto. Bisogna voltare pagina”.

Non ci sono rischi per i risparmiatori italiani dopo il referendum sulla Brexit. Lo ha ribadito a Bruxelles il presidente del Consiglio Matteo Renzi.” Se ci saranno emergenze- ha detto al termine della riunione dei leader Pse – i cittadini devono sapere che non ci sono rischi per i risparmiatori”.

“Credo – ha detto Renzi al termine della riunione del Pse e prima dell’inizio del Consiglio europeo – che sia in corso una discussione molto forte, io stesso sono stato ieri in Germania, sabato in Francia e oggi sono a Bruxelles: stiamo discutendo di tutto, anche di ciò che serve dal punto di vista economico e da quello sociale”. Quanto all’andamento dei mercati, “è evidente – secondo il premier – che i mercati stiano soffrendo. Oggi va un po’ meglio, ieri andava male ma è normale che ci sia un po’ di fluttuazione dei mercati perché siamo in presenza di un fatto inedito”. Infatti, ha aggiunto, “non era mai accaduto che un paese se ne andasse. E non stiamo parlando di un paese qualsiasi: stiamo parlando del Regno Unito, la Gran Bretagna”. In ogni caso, ha precisato Renzi, per quanto riguarda le banche “non c’è una situazione in cui serva chissà quale trattativa: stiamo discutendo e se ci saranno emergenze le affronteremo, ma la cosa importante è che i cittadini siano consapevoli che non c’è nessun rischio per i loro risparmi”. (AGI) 

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